Affanno, palpitazioni, svenimenti o dolore al petto? A Carpi visite gratuite per controllare il cuore
MODENA – Visite gratuite, informazione e sensibilizzazione sulle malattie del muscolo cardiaco. Anche in provincia di Modena l’Azienda Usl e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria aderiscono alla (H) Open Week Malattie Cardiovascolari promossa da Fondazione Onda ETS in occasione della Giornata Mondiale del Cuore. L’iniziativa, in programma dal 28 settembre al 4 ottobre, è dedicata quest’anno in particolare alle cardiomiopatie, patologie che interessano il muscolo cardiaco e che in molti casi possono avere una componente genetica e familiare. L’obiettivo è favorire una maggiore conoscenza di queste malattie, promuovere la prevenzione cardiovascolare e facilitare l’individuazione precoce delle persone a rischio. A Carpi, la Cardiologia dell’Ospedale Ramazzini, diretta dal dottor Stefano Cappelli, organizza per venerdì 2 ottobre una giornata di visite cardiologiche gratuite dedicate proprio alla diagnosi precoce delle patologie del muscolo cardiaco. Le visite saranno 20, distribuite tra le 9 e le 13.30 e tra le 14 e le 18.30, e saranno rivolte in particolare a persone con familiarità per morte improvvisa in giovane età o per cardiomiopatie non coronariche, già diagnosticate oppure non meglio definite. L’iniziativa è rivolta anche a persone affette da tunnel carpale per le quali sia necessario escludere una possibile amiloidosi cardiaca, così come a giovani e adulti che presentino alterazioni elettrocardiografiche mai approfondite e potenzialmente riconducibili a una patologia del muscolo cardiaco. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione, telefonando al numero 059 659761 dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13. Anche la Cardiologia dell’Ospedale Civile di Baggiovara partecipa alla settimana con un contenuto informativo dedicato alla cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, dalla diagnosi precoce alle nuove possibilità terapeutiche. Nel video, pubblicato sul canale YouTube dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, interviene il dottor Ezio Mesolella, cardiologo dell’Ospedale Civile di Baggiovara.
«La cardiomiopatia ipertrofica è una forma di malattia primitiva del muscolo cardiaco che spesso, fino al 60% dei casi, è su base genetica», spiega Mesolella. La prevalenza stimata è di una persona ogni 500: su una popolazione di circa 700mila abitanti come quella della provincia di Modena, si stima quindi che almeno 1.400 persone possano avere una cardiomiopatia ipertrofica e che tra 600 e 700 possano presentare una forma ostruttiva. Negli ultimi anni, sottolineano gli specialisti, è aumentata la capacità di riconoscere queste patologie grazie ai progressi della diagnostica e alla disponibilità di trattamenti più specifici. «Più è precoce il trattamento e migliore è l’outcome nel lungo termine», evidenzia Mesolella, invitando a non sottovalutare sintomi come affanno, palpitazioni, svenimenti e dolore al petto e a rivolgersi al proprio medico per gli eventuali approfondimenti cardiologici.

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