Sicurezza in Emilia-Romagna, Patto per il Nord: “Troppi episodi di violenza, non possiamo abituarci”
EMILIA-ROMAGNA – Aggressioni, accoltellamenti, violenze e razzie di gruppo: episodi diversi tra loro, per dinamica e gravità, ma che secondo Patto per il Nord impongono una riflessione più ampia sulla sicurezza nelle città dell’Emilia-Romagna.
A intervenire è Ghelfi Riad, segretario regionale di Patto per il Nord Emilia, che mette in fila alcuni dei fatti di cronaca registrati nelle ultime settimane tra Reggio Emilia, Bologna, Piacenza e Modena, precisando però che non si tratta di episodi sovrapponibili e che ciascuno deve essere valutato nel proprio contesto.
Il caso più recente è quello di Reggio Emilia, dove domenica 27 settembre un 26enne è stato arrestato dopo avere aggredito con un cacciavite una donna a un distributore di carburante e avere poi investito due persone intervenute per soccorrerla. I tre feriti sono stati ricoverati, ma l’Ausl ha successivamente comunicato che nessuno di loro è in pericolo di vita.
A Bologna, invece, due ventinovenni sono stati aggrediti nella notte del 25 settembre in zona Porta Mascarella. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, dopo alcuni insulti omofobi i due sono stati assaliti da un gruppo di persone; uno dei giovani è stato accompagnato in ospedale per accertamenti. Le indagini sono ancora in corso per individuare i responsabili.
Tra gli episodi richiamati c’è anche quello avvenuto a Piacenza il 19 giugno, quando due giovani furono accerchiati, rapinati e accoltellati. Nei giorni scorsi i carabinieri hanno arrestato un 24enne accusato di avere partecipato a quell’aggressione e di essere coinvolto anche in un secondo tentato omicidio avvenuto a Castelsangiovanni.
Anche Modena entra nella riflessione proposta dal movimento. Patto per il Nord richiama sia il gravissimo episodio del 16 maggio in via Emilia Centro, sia quanto accaduto il 22 settembre in un discount di via Rainusso, dove una cinquantina di giovani, in gran parte studenti secondo le prime ricostruzioni, sono entrati nel supermercato sottraendo merce dagli scaffali e diffondendo poi le immagini sui social. Sull’episodio indagano i carabinieri.
«Non vogliamo mettere sullo stesso piano episodi che hanno dinamiche completamente diverse – afferma Riad – ma non possiamo nemmeno limitarci a commentare ogni singolo fatto come se fosse isolato. Quando episodi di violenza si ripetono in territori diversi, è necessario interrogarsi sulla prevenzione e sulla capacità di intervenire tempestivamente».
Secondo il segretario regionale di Patto per il Nord, la sicurezza non dovrebbe essere affrontata esclusivamente come problema di ordine pubblico, ma come questione che investe la vivibilità delle città, le attività economiche e la possibilità di frequentare gli spazi pubblici senza timore.
La proposta del movimento è rafforzare il coordinamento tra Comuni, Prefetture, forze dell’ordine, servizi sociali e sanitari, scuole e realtà territoriali, differenziando gli interventi a seconda delle caratteristiche dei singoli fenomeni.
«Servono prevenzione, presenza sul territorio e certezza delle responsabilità – sostiene Riad –. E serve anche intervenire prima che situazioni di disagio, marginalità o conflitto degenerino in episodi di violenza».
Per Patto per il Nord, dunque, la richiesta è quella di riportare la sicurezza al centro dell’azione quotidiana delle istituzioni, senza attendere che siano i singoli fatti di cronaca a riaprire ogni volta il dibattito.
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