Testata Giornalistica registrata al Tribunale di Modena aut. 20/2017
10 Ottobre 2026
Testata Giornalistica reg Trib. MO aut. 20/2017

Bomporto è campione del mondo: Emanuele Corazzari conquista l’oro con la Nazionale italiana di hockey inline

A Bomporto c'è un ragazzo di 17 anni che può dire di essere campione del mondo. Si chiama Emanuele Corazzari, è il portiere degli Scomed Bomporto e ha appena conquistato la medaglia d'oro con la Nazionale italiana Junior maschile di hockey inline ai World Skate Games 2026, disputati ad Asunción, in Paraguay. Nella notte italiana tra venerdì 9 e sabato 10 ottobre, gli azzurri hanno battuto la Francia per 7-5, al termine di una finale combattutissima, portando a casa il titolo mondiale. Per Emanuele è il secondo oro internazionale in poco più di un anno: nel 2025 era già arrivato quello europeo. Due medaglie che raccontano una storia sportiva straordinaria, soprattutto perché arrivano da un piccolo comune della provincia modenese, dove una società costruita con passione e sacrifici è riuscita a far crescere atleti capaci di competere ai massimi livelli internazionali.

Ma che cosa ha vinto esattamente Emanuele? L'hockey inline è una disciplina che somiglia all'hockey su ghiaccio, con bastoni, dischetto, portieri e contatti fisici, ma si gioca su una superficie asciutta utilizzando pattini con le ruote disposte in linea. Quattro giocatori di movimento e un portiere per squadra, cambi veloci e ritmi elevatissimi. Non va confuso con il tradizionale hockey su pista, che utilizza pattini a quattro ruote disposte a coppie e ha regole differenti. Il campionato conquistato dall'Italia è il Mondiale Junior maschile di questa disciplina, riservato alle selezioni giovanili. Si disputa nell'ambito dei World Skate Games, la grande manifestazione internazionale degli sport su rotelle che quest'anno si svolge nella capitale del Paraguay, dall'altra parte dell'Atlantico.


Per arrivare sul tetto del mondo l'Italia ha dovuto superare un percorso impegnativo. Nella fase a gironi gli azzurri hanno affrontato Messico, Slovacchia, Colombia e Francia, chiudendo al primo posto. Poi le sfide a eliminazione diretta, con la Corea, Chinese Taipei e ancora la Slovacchia, superata in semifinale per 4-3 dopo i tempi supplementari. Infine la Francia, nuovamente di fronte agli italiani, questa volta con in palio la medaglia d'oro.
La finale è stata una successione di emozioni. L'Italia è passata in vantaggio, ha subito la rimonta francese, poi ha ripreso il controllo della partita fino al 5-2. Un margine che avrebbe potuto sembrare rassicurante, ma nell'hockey bastano pochi secondi per cambiare tutto. I francesi sono tornati sotto fino al 5-4, gli azzurri hanno allungato sul 6-4, poi è arrivato il 6-5. Negli ultimi istanti la Francia ha tolto il portiere per schierare un giocatore di movimento in più e tentare il pareggio. L'Italia ne ha approfittato, segnando a porta vuota il gol del definitivo 7-5.


A migliaia di chilometri di distanza, intanto, c'erano famiglie che non avevano alcuna intenzione di andare a dormire.
«Erano le tre di notte, eravamo tutti assonnati, ognuno a casa propria davanti alla partita», racconta Davide Corazzari, il padre di Emanuele. «Noi genitori siamo tutti in contatto, abbiamo una chat, ci scriviamo continuamente. La distanza, in qualche modo, viene anestetizzata. Viviamo tutto insieme anche se siamo lontanissimi».
In Paraguay, infatti, quasi nessuno dei familiari ha potuto accompagnare i ragazzi. Tra i genitori, racconta Davide, soltanto uno, arrivato da Empoli, ha seguito la Nazionale. Per tutti gli altri ci sono stati gli schermi, i messaggi, le notti insonni e l'attesa di rivedere i figli con una medaglia al collo.

Emanuele era uno dei due portieri della selezione azzurra. Ha disputato cinque partite durante il Mondiale, mentre nella finale è rimasto in panchina: una circostanza normale in una disciplina nella quale il portiere viene generalmente mantenuto per tutta la durata dell'incontro, salvo necessità particolari. Il suo contributo alla conquista del titolo rimane quello di un atleta selezionato tra i migliori giovani italiani nel proprio ruolo e impiegato durante il torneo. La convocazione, del resto, era già un risultato significativo: la Nazionale riuniva appena quattordici atleti, provenienti in gran parte da società con tradizioni consolidate nell'hockey, soprattutto nel Nord Italia, tra Asiago, Vicenza, Milano e il Veneto.
E poi c'era Bomporto.
«Per noi è una soddisfazione enorme», racconta Davide. «Pensare che veniamo da un paesino di provincia così piccolo, che la nostra società è partita praticamente dal nulla e adesso abbiamo giocatori nelle Nazionali... È qualcosa che all'inizio non avremmo neanche immaginato». La prima squadra maschile degli Scomed milita attualmente in Serie B, ma l'obiettivo è conquistare la promozione in Serie A. Un traguardo che rappresenterebbe un ulteriore salto di qualità per una società capace di formare atleti di livello internazionale.


La storia degli Scomed Bomporto,inoltre,  è anche la storia di uno sport che in Italia continua a vivere lontano dai riflettori, con pochi impianti, risorse limitate e famiglie chiamate a sostenere gran parte dell'impegno organizzativo ed economico. Non ci sono le strutture, i finanziamenti e la programmazione che caratterizzano discipline più popolari. Anche la preparazione delle rappresentative nazionali risente di queste difficoltà: una volta selezionati i giovani, si organizzano alcuni raduni, talvolta lontanissimi dalle rispettive città. Quest'anno gli azzurri si sono ritrovati a Milano, in passato gli allenamenti si erano svolti anche a Civitavecchia. Per una famiglia significa organizzare trasferte, ferie, pernottamenti, accompagnamenti e continui spostamenti lungo la Penisola.


La famiglia Corazzari ne sa qualcosa. Perché Emanuele non è l'unico figlio ad aver scelto questo sport. Anche il fratello maggiore Riccardo ha giocato negli Scomed Bomporto, di cui è stato capitano, e oggi prosegue la propria esperienza a Forlì.
«Siamo sempre in macchina», racconta Davide, che è anche dirigente dell'Under 18. «Civitavecchia, Trieste, Asiago, Milano. A volte ci sono quattrocento chilometri da fare, tra andata e ritorno oppure per raggiungere una partita o un allenamento. E poi c'è l'attrezzatura, che costa tantissimo. Soprattutto per un portiere. I ragazzi crescono e ogni due anni bisogna cambiare praticamente tutto».
Casco, protezioni, guanti, pattini, equipaggiamento tecnico: praticare hockey inline ad alto livello richiede una spesa importante, alla quale si aggiungono trasferte e preparazione atletica. E non è uno sport dal quale, almeno in Italia, ci si possa aspettare un ritorno economico significativo.
«Qualche giocatore di Serie A riesce ad avere le trasferte e l'attrezzatura pagate, ma di hockey non si campa. All'estero, soprattutto nell'hockey su ghiaccio, girano più soldi, i giocatori vengono pagati. Qui è molto diverso. Per noi è soprattutto una spesa, anche se le soddisfazioni sono enormi».
Davide non lo dice per lamentarsi. Anzi, quando gli si chiede come sia cominciata questa avventura familiare, la risposta è accompagnata da un sorriso.
«Abbiamo iniziato quasi per scherzo. Ai ragazzi piaceva, si divertivano, arrivavano anche i risultati. Non abbiamo mai pensato di farli diventare milionari o famosi. Ci piaceva vederli giocare, stare bene, crescere. Poi siamo caduti nel trappolone di questo sport che ci ha ammaliato».
Un trappolone che oggi vale due medaglie d'oro.


Perché Emanuele non è arrivato in Paraguay per caso. Dietro il portiere diciassettenne c'è un percorso di formazione iniziato molti anni fa, sotto la guida di una figura che a Bomporto rappresenta molto più di un allenatore: Angelo Lucchini, fondatore degli Scomed e uomo che ha dedicato una parte importante della propria vita alla crescita dell'hockey locale.
Ex portiere di hockey su pista, Lucchini ha sempre riservato un'attenzione particolare alla formazione degli estremi difensori. Ne ha cresciuti molti, seguendone la tecnica, la preparazione e lo sviluppo sportivo. Emanuele è uno dei risultati più prestigiosi di questo lavoro.
«Angelo ha un merito enorme», sottolinea Davide. «Ha fondato gli Scomed, ha cresciuto questi ragazzi, ha sempre creduto nei portieri. Per lui sono una cosa speciale, li segue con un'attenzione particolare. Pensare che un portiere cresciuto da lui abbia portato a casa, nel giro di due anni, un oro europeo e un oro mondiale è una soddisfazione grandissima. Anche per Angelo».


È un aspetto che merita di essere sottolineato. Dietro una medaglia mondiale conquistata da un ragazzo di 17 anni non c'è soltanto il talento individuale. Ci sono anni di allenamenti, una società che garantisce continuità, dirigenti e tecnici che dedicano tempo a uno sport poco conosciuto e famiglie che accettano di trasformare buona parte dei fine settimana in trasferte. Un sistema fragile, spesso sostenuto più dalla passione delle persone che dalle risorse disponibili, ma capace di produrre risultati di livello internazionale.


C'è anche un altro elemento che Davide tiene a chiarire: l'hockey inline non è un semplice passatempo su rotelle. È uno sport impegnativo, veloce, fisico, nel quale servono resistenza, forza, coordinazione e concentrazione.


«Sono atleti veri e propri. Devono mantenersi in forma, curare l'alimentazione, lavorare sulla preparazione fisica. C'è il fisioterapista, ci sono gli infortuni. È uno sport di contatto, ci si spinge, si lotta per il disco, si cade. Serve molta disciplina».
Eppure, osserva, continua a essere enormemente penalizzato rispetto al calcio. Non soltanto in termini economici, ma anche di attenzione e prospettive. «Abbiamo visto ragazzi molto bravi lasciare l'hockey per dedicarsi al calcio, dove ci sono più possibilità e anche qualche riconoscimento economico. Il talento c'è anche nel nostro sport, ma le opportunità sono molto diverse».
Il caso di Bomporto dimostra quanto possa essere decisivo il lavoro di una società sportiva locale, soprattutto quando riesce a offrire ai ragazzi un percorso che dura nel tempo. Gli Scomed sono cresciuti fino a diventare una realtà competitiva nel campionato di Serie B maschile, con l'ambizione di approdare in Serie A. Nel frattempo, il settore giovanile ha già raggiunto traguardi che vanno ben oltre i confini nazionali, portando i propri atleti a vestire la maglia azzurra e a conquistare titoli europei e mondiali. In questa stessa stagione sono arrivate convocazioni azzurre anche per altre ragazze e ragazzi del club, a testimonianza di un movimento che non si esaurisce nel successo di un singolo campione.


Ora il nome di Bomporto entra anche nell'albo dei campioni del mondo. E ci entra attraverso un ragazzo che, come tanti suoi coetanei, ha cominciato semplicemente perché gli piaceva giocare.


Tra poche ore Emanuele tornerà in Italia. Ad aspettarlo ci sarà una famiglia che ha passato la notte davanti a uno schermo, dopo aver trascorso anni a percorrere strade e autostrade per consentirgli di allenarsi e giocare. Ci saranno i compagni, gli allenatori, la società che lo ha cresciuto.
E ci sarà anche Angelo Lucchini, che tanti anni fa ha cominciato a costruire una squadra di hockey in un piccolo paese della provincia di Modena, probabilmente senza immaginare che un giorno uno dei suoi portieri sarebbe tornato dall'altra parte del mondo con una medaglia d'oro.
Prima campione d'Europa, adesso campione del mondo. A 17 anni Emanuele Corazzari ha già vinto due dei titoli più importanti che un atleta possa conquistare. E li ha portati a Bomporto.

Ultime 24h

E' morta l'ex prefetta di Modena Italia Fortunati
Il lutto
E' morta l'ex prefetta di Modena Italia Fortunati
I funerali si terranno lunedì 12 ottobre, alle ore 9.30, presso la Chiesa di San Pietro a Modena.
Bomporto è campione del mondo: Emanuele Corazzari conquista l’oro con la Nazionale italiana di hockey inline
Sport
Bomporto è campione del mondo: Emanuele Corazzari conquista l’oro con la Nazionale italiana di hockey inline
A 17 anni il portiere degli Scomed Bomporto sale sul tetto del mondo in Paraguay, dopo aver già conquistato il titolo europeo. L’Italia Junior batte la Francia 7-5 in una finale da cardiopalma
Ottobre rosa, l’importanza di aderire agli screening per prevenire i tumori: semplici, gratuiti e salvano la vita
L'iniziativa
Ottobre rosa, l’importanza di aderire agli screening per prevenire i tumori: semplici, gratuiti e salvano la vita
In provincia di Modena adesione a mammografia e HPV/PAP Test superiore alla media regionale. Ancora da migliorare la risposta alla partecipazione allo screening del colon retto: una persona su due non aderisce.
Formigine, evade più volte dai domiciliari: 32enne finisce in carcere
Cronaca
Formigine, evade più volte dai domiciliari: 32enne finisce in carcere
È inoltre emerso che, in più occasioni, non si era presentato al cantiere dove lavorava come carpentiere, attività per la quale era stato autorizzato ad assentarsi dal domicilio.
San Felice sul Panaro. Ecco le nuove regole per potature e abbattimenti
Approfondimento
San Felice sul Panaro. Ecco le nuove regole per potature e abbattimenti
Entriamo nel dettaglio del nuovo regolamento per la gestione del verde
Nuove frontiere nella cura del cuore: a Modena la quinta edizione del convegno “CardioBaggiovara”
L'evento
Nuove frontiere nella cura del cuore: a Modena la quinta edizione del convegno “CardioBaggiovara”
Professionisti ed esperti a confronto su applicazioni dell’Intelligenza Artificiale, diagnostica avanzata e strategie innovative per la prevenzione cardiovascolare.
Caso Diavoli della Bassa, Giordano Bindi replica a Davide Tonelli: «Non l'ho attaccato, ho riportato gli atti processuali»
Il caso
Caso Diavoli della Bassa, Giordano Bindi replica a Davide Tonelli: «Non l'ho attaccato, ho riportato gli atti processuali»
L'autore de L'infanzia violata risponde alle contestazioni sul disegno utilizzato per la copertina del libro e precisa che la sua sostituzione non costituisce un riconoscimento delle ragioni di Tonelli
Mirandola, dopo il furto del decespugliatore alla cooperativa sociale “La Zerla”, un benefattore ne dona uno nuovo
La solidarietà
Mirandola, dopo il furto del decespugliatore alla cooperativa sociale “La Zerla”, un benefattore ne dona uno nuovo
Il presidente della cooperativa aveva lanciato un appello affinché l'attrezzo venisse restituito.
Tentato furto in abitazione a San Felice, in poche ore i Carabinieri rintracciano i sospettati
Cronaca
Tentato furto in abitazione a San Felice, in poche ore i Carabinieri rintracciano i sospettati
A entrambi è stato notificato l'ordine di allontanamento volontario dal territorio nazionale, entro sette giorni.
SulPanaro Expo

Rubriche

Chi sono davvero i maranza? Dalla "Mia moto" ai ritmi della drill - di Pietro D'Ottavio
L'analisi - Tra tute del Barça, codici di strada ed espropri che ricordano gli anni Settanta, evoluzione e polemiche attorno a una sottocultura giovanile in continua trasformazione
Questione di Vista
Si può rallentare la miopia nei bambini? Le strategie oggi disponibili
Salute - La miopia dei bambini oggi si può rallentare, e da quest'anno in Italia esiste anche un farmaco registrato per farlo. Occhiali costruiti apposta, lenti a contatto, ortocheratologia e collirio: cosa dicono davvero le prove disponibili, e quanto sono solide.
Francesca Monari
L’UTILE E IL DILETTEVOLE | L’armonia negli spazi: il Feng Shui come alleato del benessere quotidiano
Rubrica - Una disciplina millenaria che riorganizza la casa per ritrovare equilibrio, energia e serenità
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Dalla fibra alla moda: la memoria del truciolo e l'intreccio della pianura
Rubrica - C'è un luogo dove l'artigianato si fa arte e conquista il mondo
Francesca Monari
PERSONE | Leonardo Gavioli: la memoria non ha età
La storia - Ha 25 anni, una laurea in storia e una passione viscerale per la Resistenza mirandolese, oggi è uno dei volti più giovani e attivi della divulgazione storica della Bassa
Questione di Vista
Schermi, studio e vita all’aperto: cosa sappiamo davvero sul rischio di miopia?
Salute - Quando la vista di un bambino peggiora, il primo imputato è sempre lo schermo. Le ricerche più recenti raccontano qualcosa di più preciso e di più utile: il lavoro da vicino pesa, ma poco; lo smartphone non risulta associato alla miopia; e il tempo passato all'aperto resta la carta migliore che abbiamo, almeno per prevenirla.
Clamoroso al Cibali - Lo sport è fondamentale per i ragazzi, insegna a cresce e a rispettare gli altri. La riflessione di mister Daniele Denti
Rubrica - L'appello di mister Denti ai genitori: "Se dovete punire i vostri ragazzi, non toglietegli mai lo sport".
Francesca Monari
ITINERARI CURIOSI | Bosco Fontana: una riserva naturale che conserva il passato della Pianura Padana
Rubrica - Non è un semplice parco, ma un prezioso frammento di un passato lontano
Francesca Monari
PERSONE | Chiara Storchi: la ricercatrice che sperimenta su di sé la tecnologia del domani
La storia - Oggi non si limita a progettare il futuro nei laboratori scientifici: lo indossa

RESTO D'ITALIA E MONDO

La buona notizia

Sport
Bomporto è campione del mondo: Emanuele Corazzari conquista l’oro con la Nazionale italiana di hockey inline
A 17 anni il portiere degli Scomed Bomporto sale sul tetto del mondo in Paraguay, dopo aver già conquistato il titolo europeo. L’Italia Junior batte la Francia 7-5 in una finale da cardiopalma
Amici animali
Mirandola, nell’incendio del condominio c’era anche il cane Ice: salvato dalla Polizia mentre era privo di sensi
Gli agenti hanno capito che era rimasto nello stabile, sono entrati a cercarlo e lo hanno portato fuori. Ora sta bene
L'appuntamento
San Prospero, la Croce Blu inaugura una nuova ambulanza: più tecnologia al servizio delle emergenze
Il nuovo mezzo, dotato di strumenti e dispositivi all’avanguardia, è stato presentato domenica a Villa Tusini davanti a cittadini, volontari e autorità
Il caso
Carpi recupera dieci case comunali sfitte: saranno affittate a canone calmierato
on saranno le tradizionali case popolari: sono destinati soprattutto alle famiglie che guadagnano troppo per l’ERP ma troppo poco per sostenere gli affitti del mercato privato

Curiosità

Ferretti e Zamboni, due dischi nello stesso giorno: a Gualtieri si ritrovano le anime dei CCCP e dei CSI
Il caso
Ferretti e Zamboni, due dischi nello stesso giorno: a Gualtieri si ritrovano le anime dei CCCP e dei CSI
Escono il 9 ottobre «Percuotendo, in cadenza» e la nuova edizione de «La macchia mongolica». Dopo il ritorno insieme sul palco, i due protagonisti della musica italiana presentano i rispettivi lavori a Palazzo Bentivoglio
Oliver Stone fuori dal palco: sette minuti nella saletta con Rai, Sky e SulPanaro
Il caso
Oliver Stone fuori dal palco: sette minuti nella saletta con Rai, Sky e SulPanaro
Dopo la conferenza stampa ufficiale, il regista si è fermato con pochi giornalisti per un confronto più diretto. Niente palco e niente cerimoniale: domande, risposte e un telefonino acceso per non perdere nemmeno una parola del Maestro
Thunder Town, nove mesi di lavoro per 45 minuti di spettacolo: il paese costruito dietro Mad Max
Il caso
Thunder Town, nove mesi di lavoro per 45 minuti di spettacolo: il paese costruito dietro Mad Max
Thunder Town usa cinema, fotografia e spettacolo per parlare di scarsità delle risorse, aumento delle temperature e conseguenze sociali dei cambiamenti climatici. Il messaggio agli spettatori: “Fai la scelta giusta”
Da Modena e Carpi il pianoforte che fa rivivere Mahler e Debussy a più di cent’anni di distanza
Arte
Da Modena e Carpi il pianoforte che fa rivivere Mahler e Debussy a più di cent’anni di distanza
Il Conservatorio “Luciano Pavarotti” di Modena e Carpi presenta a Cremona Musica 2026 il progetto sviluppato con Gallarate: l’intelligenza artificiale legge gli antichi rulli musicali e fa suonare da solo un pianoforte, anche a migliaia di chilometri di distanza
San Felice si prepara ai suoi 1.100 anni: nel 2027 un anno di iniziative per raccontare “come eravamo”
La storia
San Felice si prepara ai suoi 1.100 anni: nel 2027 un anno di iniziative per raccontare “come eravamo”
Il primo documento che attesta l’identità politico-amministrativa del paese risale al 927. Annunciato il progetto per l’anniversario: uno sguardo sulla storia del territorio fino alla San Felice di oggi
Lo chiamavano “Garri” perché somigliava a Gary Cooper: quel soprannome è diventato un negozio da 80 anni a Ravarino
La storia
Lo chiamavano “Garri” perché somigliava a Gary Cooper: quel soprannome è diventato un negozio da 80 anni a Ravarino
Da Annello Piccinini, che nel dopoguerra vendeva abiti in bicicletta, fino alla 26enne Erika: a Rami di Ravarino una storia arrivata alla quarta generazione
Tre vitelli fuggono da un allevamento a Bomporto: abbattuti vicino alla Panaria per motivi di sicurezza
Cronaca
Tre vitelli fuggono da un allevamento a Bomporto: abbattuti vicino alla Panaria per motivi di sicurezza
La sindaca Tania Meschiari ricostruisce le ore dell’emergenza: «Il pericolo era concreto». Gli animali si muovevano separatamente, era ormai sera e poco distante, a Sorbara, era in corso una festa molto partecipata
«Papà faceva il bagno nel Secchia»: Veronica Pivetti racconta le sue radici... a Mirandola
Il caso
«Papà faceva il bagno nel Secchia»: Veronica Pivetti racconta le sue radici... a Mirandola
Paolo Pivetti, padre di Veronica e dell’ex presidente della Camera Irene Pivetti, è nato a Mirandola e lasciò la città giovanissimo per Milano. L’attrice: «Questa per me è una terra amica»
“Un de’ al mer”, gli anziani delle Cra tornano al mare: quattro giorni a Pinarella
L'appuntamento
“Un de’ al mer”, gli anziani delle Cra tornano al mare: quattro giorni a Pinarella
Dal 14 al 17 settembre il progetto “Un de’ al mer” porta sulla riviera 184 ospiti delle strutture modenesi, tra spiaggia, pranzo insieme e momenti di socialità
Cinquant’anni dopo il diploma, la 5B Meccanica del Galilei di Mirandola si ritrova: l’appello agli ex compagni
Il caso
Cinquant’anni dopo il diploma, la 5B Meccanica del Galilei di Mirandola si ritrova: l’appello agli ex compagni
Il 25 settembre la cena del cinquantennale per gli ex studenti dell’ITIS G. Galilei di Mirandola. Maglia e targa commemorativa per ricordare gli anni di scuola, ma all’appello manca ancora qualche compagno

chiudi