Caro-energia, l’appello dei sindaci soci ad Aimag: «La politica sfrutti fino in fondo i propri strumenti»
Di fronte alla recrudescenza del caro-bollette e all'impatto dei costi energetici sulle economie locali, i sindaci dei Comuni soci della multiutility Aimag prendono posizione con una lettera aperta indirizzata ai vertici del Gruppo. Un appello accorato affinché l'azienda e le istituzioni locali verifichino ogni leva a disposizione per mitigare gli effetti dei rincari sulla cittadinanza.
La presa di posizione vede uniti i primi cittadini di ben 21 Comuni del territorio modenese e mantovano: Bastiglia, Bomporto, Borgocarbonara, Borgo Mantovano, Campogalliano, Camposanto, Carpi, Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Medolla, Mirandola, Moglia, Novi di Modena, Poggio Rusco, Quistello, San Felice sul Panaro, San Giacomo delle Segnate, San Giovanni del Dosso, San Possidonio, San Prospero e Soliera.
Il valore della responsabilità pubblica
Nel testo della lettera, gli amministratori locali rivendicano il ruolo di intermediari tra i bisogni dei cittadini e i soggetti istituzionali o industriali di riferimento:
«Riteniamo che chi ricopre una responsabilità pubblica debba interrogarsi sempre su ciò che può concretamente fare. La nostra richiesta parte dalla consapevolezza dei limiti dell'azione comunale, ma anche dalla responsabilità di rappresentare i bisogni delle nostre comunità.»
Pur riconoscendo che non rientra tra i compiti dei Comuni la determinazione dei prezzi della materia prima o l'andamento dei mercati internazionali, i sindaci sottolineano come l'immobilismo non sia un'opzione praticabile. L'aumento dei costi energetici incide direttamente sui bilanci familiari, erode il potere d'acquisto e costringe le persone a rinunce quotidiane con ripercussioni sulla qualità della vita.
Nessuna illusione, ma impegno massimo
Il messaggio indirizzato al vertice di Aimag, guidato dal presidente Valerio Pozzi, non promette ricette miracolose o scorciatoie demagogiche. L'obiettivo dichiarato è esplorare qualsiasi strumento utile, nei limiti delle competenze aziendali e comunali, per offrire sollievo al tessuto sociale ed economico locale.
«Non pensiamo che esistano soluzioni semplici a questioni complesse come quella energetica. Ma crediamo che, davanti a una difficoltà reale per le famiglie, rinunciare in partenza a cercare margini di intervento sarebbe sbagliato. La politica non può promettere di governare ciò che non dipende da lei, può però assumersi la responsabilità di utilizzare fino in fondo gli strumenti che ha. Ed è ciò che intendiamo continuare a fare.»
L'iniziativa punta ora ad aprire un tavolo di confronto con i vertici della multiutility per individuare misure concrete, agevolazioni o strategie tariffarie capaci di attutire la morsa del caro-energia sui territori serviti.
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