Carpi Comune-Sinistre Unite: «Studenti palestinesi in città, cure al Ramazzini e accoglienza per i bambini di Gaza»
CARPI – Accogliere a Carpi studenti e ricercatori palestinesi, valutare la possibilità di curare all’ospedale Ramazzini persone provenienti dalla Striscia di Gaza e costruire percorsi di accoglienza per bambini rimasti in condizioni di estrema difficoltà. Sono le proposte avanzate dalla lista civica Carpi Comune – Sinistre Unite, che interviene dopo l’incontro del 27 settembre in Municipio con due attivisti palestinesi provenienti da Masafer Yatta.
L’iniziativa, promossa dall’associazione di volontariato Taboon, aveva portato nella sala del Consiglio comunale Mohammad Hesham Huraini e Adam Adara, attivisti per i diritti umani provenienti dall’area di Masafer Yatta, nelle colline a sud di Hebron, in Cisgiordania. All’incontro avevano partecipato anche gli assessori comunali Tamara Calzolari, Maurizio Maio ed Enrico Cattabriga. Huraini è un giornalista indipendente e attivista, mentre Adara documenta attraverso fotografie e video la vita delle comunità palestinesi dell’area.
La lista civica sostiene l’iniziativa e invita ora l’Amministrazione comunale «a proseguire su questa strada», chiedendo che alla solidarietà politica e istituzionale seguano interventi concreti.
Tra le ipotesi indicate c’è innanzitutto l’adesione a progetti già attivati in altre città italiane per l’accoglienza di studenti e ricercatori palestinesi, come IUPALS – Italian Universities for Palestinian Students e SAFE – Supporting At-risk Researchers with Fellowships in Europe.
Un secondo fronte riguarda la sanità. «Si potrebbe inoltre organizzare il ricovero presso l’ospedale Ramazzini di persone bisognose di cure mediche provenienti da Gaza», propone la lista civica, richiamando la grave situazione umanitaria e sanitaria nella Striscia.
Infine, l’appello riguarda i bambini. Carpi Comune – Sinistre Unite richiama simbolicamente l’esperienza storica dei “treni della felicità”, che nel secondo dopoguerra portarono migliaia di bambini delle zone italiane più povere o devastate dal conflitto presso famiglie disponibili ad accoglierli temporaneamente. Da qui la proposta di ragionare oggi su forme di ospitalità per bambine e bambini provenienti da Gaza, in particolare orfani o minori in condizioni di grave indigenza.
«Riponiamo grande fiducia nella generosità della nostra comunità – conclude Stefano Barbieri per Carpi Comune – Sinistre Unite – che ha sempre dimostrato profonda empatia nei confronti di chi è vittima di intollerabili ingiustizie».
L’incontro del 27 settembre si inseriva nel percorso avviato dal Comune dopo la mozione approvata dal Consiglio comunale nell’ottobre 2025 sul riconoscimento dello Stato di Palestina e sulla promozione di iniziative locali per la pace e i diritti umani. Tra le possibilità emerse durante il confronto con i due attivisti c’era anche quella di una futura delegazione carpigiana a Masafer Yatta per sviluppare relazioni e progetti di cooperazione.

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