Carpi recupera dieci case comunali sfitte: saranno affittate a canone calmierato
CARPI – Dieci appartamenti comunali oggi vuoti e inutilizzabili torneranno ad essere abitati e saranno destinati a famiglie che faticano a trovare casa sul mercato privato. È questo l’effetto concreto per Carpi del programma regionale “Zero alloggi sfitti”, al quale il Comune ha candidato dieci immobili per un investimento complessivo di 692.875 euro.
Il punto più interessante è proprio a chi saranno destinate queste case. Non si tratta semplicemente di altri alloggi popolari da inserire nelle normali graduatorie ERP. Dopo la ristrutturazione, gli appartamenti entreranno per trent’anni nel patrimonio di edilizia residenziale sociale, l’ERS, e saranno messi a disposizione a condizioni di affitto calmierate.
Il programma regionale punta infatti anche a quella che viene spesso definita la “fascia grigia”: famiglie e lavoratori con redditi che non consentono di ottenere una casa popolare, ma che nello stesso tempo fanno fatica a pagare i canoni richiesti sul libero mercato.
Gli appartamenti carpigiani si trovano in via Fosse Ardeatine, via Cesare Pavese, via Antonio da Sangallo, via Genova e via Fratelli Cervi. Sono tutti immobili appartenenti al patrimonio comunale ERP, ma oggi non possono essere assegnati perché necessitano di lavori importanti.
Saranno quindi sottoposti a interventi di manutenzione straordinaria e riqualificazione. Progettazione, cantieri e successiva gestione saranno affidati ad Acer Modena. L’obiettivo indicato dal Comune è terminare tutti gli interventi entro il 31 dicembre 2027.
L’operazione rientra in un piano regionale più ampio che punta a recuperare alloggi ERP ed ERS già esistenti ma non utilizzabili senza interventi di ripristino.
Per Carpi significa recuperare patrimonio pubblico già costruito, senza consumare nuovo suolo, ma soprattutto aggiungere dieci abitazioni all’offerta a prezzi più accessibili in un momento in cui trovare un affitto sostenibile è diventato sempre più difficile.
Dopo trent’anni di destinazione all’edilizia sociale, gli immobili torneranno nella normale disponibilità del patrimonio ERP del Comune.
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