Carpi, si schianta contro un platano sulla Romana Sud: la Provincia dovrà risarcirlo con 125mila euro
CARPI – Aveva perso il controllo dell’auto ed era finito contro un platano lungo la provinciale 413 Romana Sud, in direzione Carpi. Ma per la Corte d’Appello di Bologna la responsabilità delle gravissime conseguenze dell’incidente non ricade soltanto sull’automobilista: anche la Provincia, quale ente proprietario della strada, avrebbe dovuto valutare il pericolo rappresentato dall’albero e predisporre adeguate protezioni.
L’incidente risale al 23 marzo 2019, intorno alle 10.24. Il conducente di una Kia Carnival perse il controllo del mezzo, uscì dalla carreggiata e andò a schiantarsi contro un platano collocato a poca distanza dal bordo stradale.
Le conseguenze furono molto pesanti.
In primo grado, però, il Tribunale aveva respinto la richiesta di risarcimento, ritenendo che l’incidente fosse riconducibile esclusivamente alla condotta dell’automobilista.
In appello il quadro è cambiato. La Corte ha riconosciuto un concorso di responsabilità: 60% a carico del conducente e 40% della Provincia.
Gli accertamenti avevano evidenziato che la vettura aveva sbandato verso destra lungo un tratto rettilineo, con fondo asciutto, condizioni meteorologiche buone, traffico regolare e piena visibilità. Per i giudici, dunque, il conducente non aveva mantenuto il pieno controllo dell’auto e la sua condotta resta il fattore causale prevalente dell’incidente.
Ma c’è un altro elemento che la Corte ha ritenuto determinante: il platano si trovava a ridosso della carreggiata ed era privo di un’adeguata barriera di protezione.
Secondo i giudici, l’albero non ha provocato lo sbandamento, ma la sua posizione ha contribuito ad aggravare in modo rilevante le conseguenze dell’impatto. Una protezione avrebbe potuto ridurre la violenza dello schianto e quindi anche la gravità delle lesioni riportate dall’automobilista.
Da qui il riconoscimento del 40% di responsabilità in capo alla Provincia.
La sentenza richiama così un principio importante per gli enti proprietari delle strade: non è sufficiente limitarsi al rispetto formale delle prescrizioni, ma occorre valutare concretamente i rischi presenti lungo la carreggiata e adottare le misure necessarie per ridurli.
Anche gli alberi posti a ridosso della strada, dunque, devono essere considerati dal punto di vista della sicurezza e, quando rappresentano un pericolo, devono essere adeguatamente protetti.
Le conseguenze fisiche dell’incidente sono state rilevanti. La consulenza medico-legale ha accertato postumi permanenti quantificati nel 42%, oltre a 125 giorni di inabilità temporanea assoluta, 60 giorni di inabilità parziale al 75% e altri 90 giorni al 50%.
Il danno non patrimoniale complessivo era stato quantificato in 313.008,85 euro. La cifra è stata poi ridotta tenendo conto del fatto che il 60% della responsabilità resta attribuito allo stesso automobilista.
Il risarcimento riconosciuto ammonta quindi complessivamente a 125.271,54 euro, oltre agli interessi: 118.922,62 euro per il danno biologico permanente, 6.280,92 euro per quello temporaneo e 68 euro per le spese mediche.
La sentenza, quindi, non assolve il conducente dalla responsabilità per la perdita di controllo del mezzo, ma stabilisce che anche la presenza di ostacoli rigidi troppo vicini alla carreggiata può avere un peso decisivo quando rende più gravi le conseguenze di un incidente.
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