Caso Diavoli della Bassa, Giordano Bindi replica a Davide Tonelli: «Non l’ho attaccato, ho riportato gli atti processuali»
Riceviamo da Giordano Bindi:
Con riferimento alla richiesta di replica inviatami dalla direttrice del giornale Sulpanaro.net, riguardo all’articolo pubblicato il 01/10/2026 dal titolo “Il bambino 0 dei Diavoli della Bassa contro Bindi: “Quel disegno era mio”: parte la battaglia legale, tengo a precisare quanto segue. Premesso che la normativa vigente prevede l’obbligo di riservatezza riguardo alla procedura di negoziazione assistita, avviata nel presente caso dal sig. Tonelli e non ancora conclusa, non entrerò nel merito della questione, senza che ciò costituisca alcun riconoscimento di responsabilità o rinuncia a qualsivoglia eccezione.
In primo luogo tengo a precisare che il Sig.Tonelli è in errore quando afferma che io lo avrei “attaccato” personalmente: non c’è nessun attacco da parte mia, anzi, comprendo le sue sofferenze passate, ma credo di poter esercitare il mio diritto di critica in ordine a quello che dice pubblicamente. Nella stesura del mio libro L’INFANZIA VIOLATA, mi sono sempre attenuto “fedelmente e minuziosamente” ai contenuti presenti all’interno degli atti processuali.
Perciò non ho espresso opinioni personali né tantomeno ho diffuso fakes. Riguardo al disegno, non ho “interpretato” nulla, ma mi sono limitato a riportare ciò che è scritto negli atti processuali, e in particolare ciò che hanno scritto i periti nominati dal Tribunale e dai giudici che hanno emesso le sentenze, e che hanno descritto minuziosamente i disegni fatti dal Sig. Tonelli quando era bambino, riportando negli atti tutte le testimonianze di quest’ultimo riguardo agli stessi disegni.
Se il Sig. Tonelli, come dichiara nell’articolo, vuole riappropriarsi della sua storia da bambino, cosa del tutto legittima da parte sua, non può impedire ad altri di fornire una lettura coerente ai documenti processuali di natura pubblica, chiari e inequivocabili.
Infine, il cambiamento della copertina in fase di seconda pubblicazione non costituisce alcun riconoscimento delle ragioni del Tonelli, ma si ribadisce che tutta la vicenda è vincolata da 1 assoluta riservatezza, che caratterizza la ancora pendente procedura di negoziazione assistita, con ogni riserva legale.
Nota della direttrice
SulPanaro pubblica integralmente il comunicato di Giordano Bindi per garantire il diritto di replica e consentire ai lettori di conoscere le posizioni delle parti coinvolte nella controversia. Le affermazioni contenute nel testo sono attribuibili esclusivamente al loro autore e non costituiscono accertamenti o valutazioni condivisi dalla redazione.
In particolare, i riferimenti agli atti processuali, alle perizie e alle testimonianze rese da Davide Tonelli durante l'infanzia sono riportati come dichiarazioni di Bindi. La redazione non ha effettuato una verifica autonoma della corrispondenza tra tali affermazioni e il contenuto degli atti richiamati. La circostanza che determinate informazioni siano contenute in documenti giudiziari non implica, di per sé, che ogni loro utilizzo o interpretazione sia incontestabile, né che tali informazioni possano essere diffuse senza considerare la tutela della riservatezza e della dignità delle persone coinvolte, tanto più quando riguardano vicende dell'infanzia.
Analogamente, la definizione dei documenti processuali come «chiari e inequivocabili» rappresenta una valutazione dell'autore della replica e non una conclusione del giornale. La controversia relativa all'utilizzo del disegno in copertina e alla rappresentazione della storia personale di Tonelli resta oggetto di contestazione tra le parti.
Quanto alla procedura di negoziazione assistita richiamata nel comunicato, SulPanaro prende atto della dichiarazione di Bindi circa la sua pendenza e gli obblighi di riservatezza, senza entrare nel merito delle interlocuzioni tra le parti o attribuire alla sostituzione della copertina un significato giuridico che non risulti accertato.
La pubblicazione integrale della replica risponde a un principio di correttezza giornalistica e di pluralismo dell'informazione: dare spazio alle diverse posizioni non significa avallarle. Resta fermo l'impegno della testata a distinguere i fatti accertati dalle dichiarazioni di parte e a tutelare la dignità delle persone coinvolte.
La direttrice di SulPanaro.net
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