Incendi, alluvioni e incidenti stradali: a Massa Finalese gli studenti imparano a gestire le emergenze
Come si interviene quando un fiume rischia di esondare? Che cosa bisogna fare davanti a un incendio o a un incidente stradale con feriti? E come si organizza una squadra di soccorso quando ogni minuto può essere decisivo? A Massa Finalese, per due giorni, decine di studenti delle scuole superiori hanno avuto la possibilità di scoprirlo direttamente sul campo, affiancando volontari ed esperti impegnati nella gestione delle emergenze.
Si è concluso domenica 18 ottobre il campo scuola “La Protezione civile siamo Noi”, organizzato dal Gruppo comunale volontari di Protezione civile di Finale Emilia in collaborazione con il Centro di servizi volontariato Terre Estense. Un'iniziativa che ha trasformato Massa Finalese in un grande campo di addestramento, con simulazioni di situazioni critiche e attività pensate per insegnare ai più giovani il valore della prevenzione, della preparazione e del lavoro di squadra.
Il campo base è stato allestito al Paladiversivo, punto di partenza delle esercitazioni organizzate in diversi scenari operativi sul territorio. I partecipanti hanno imparato a montare le tende utilizzate durante le emergenze, a svolgere le prime operazioni di soccorso e a utilizzare le motopompe, strumenti fondamentali soprattutto in caso di allagamenti e piene dei corsi d'acqua.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al monitoraggio degli argini e al recupero di una persona dispersa in acqua, attività che richiedono preparazione, coordinamento e conoscenza delle procedure di sicurezza.
Incendi e incidenti stradali: le simulazioni del sabato sera
Uno dei momenti più impegnativi del campo scuola è stato quello delle esercitazioni organizzate nella serata di sabato, quando gli studenti hanno assistito e partecipato alle attività previste in scenari che riproducevano situazioni di emergenza.
Tra le prove, la simulazione di un incendio all'interno di un edificio con persone da soccorrere, un incidente stradale con feriti e un incendio boschivo.
Alle operazioni hanno preso parte i Vigili del fuoco, la Croce rossa italiana, le Croci blu Area Nord e le squadre di volontari della Protezione civile.
L'obiettivo non era soltanto mostrare come intervengono i soccorritori, ma far comprendere ai ragazzi l'importanza di un'organizzazione nella quale ciascuno conosce il proprio ruolo e opera in coordinamento con gli altri.
La difesa degli argini e il rischio alluvioni
La mattinata di domenica è stata invece dedicata al rischio idraulico, un tema particolarmente significativo per la Bassa modenese, territorio attraversato da corsi d'acqua e che conosce l'importanza della prevenzione delle piene.
Gli studenti hanno preso parte a esercitazioni sulla posa dei teli arginali, sul riempimento e posizionamento dei sacchi di sabbia e sulla costruzione delle cosiddette coronelle, strutture provvisorie utilizzate per contenere le fuoriuscite d'acqua e contrastare situazioni di criticità degli argini.
Sono tecniche che possono rivelarsi decisive durante le emergenze idrauliche, quando occorre intervenire rapidamente per proteggere abitazioni, infrastrutture e aree abitate.
Anche queste prove hanno permesso ai giovani partecipanti di comprendere quanto lavoro, preparazione e collaborazione siano necessari per affrontare situazioni che spesso vengono conosciute soltanto attraverso le immagini delle alluvioni e delle operazioni di soccorso.
La consegna degli attestati con Manuela Rontini
A chiudere la due giorni è stata la sottosegretaria alla Presidenza della Regione Emilia-Romagna con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini, intervenuta domenica mattina a Massa Finalese per incontrare gli studenti e i volontari protagonisti dell'iniziativa.
Rontini ha consegnato gli attestati di partecipazione alle ragazze e ai ragazzi che hanno completato il percorso formativo, riconoscendo il loro impegno nelle diverse attività.
Il campo scuola si è concluso con lo smontaggio delle strutture e il ripristino delle aree utilizzate per le esercitazioni, un'ultima fase che fa parte a pieno titolo dell'organizzazione di un campo di Protezione civile.
L'esperienza ha offerto ai partecipanti l'opportunità di conoscere da vicino il mondo del volontariato e dei soccorsi, ma soprattutto di acquisire una maggiore consapevolezza dei rischi presenti sul territorio e dei comportamenti necessari per affrontarli.
Perché la Protezione civile non entra in azione soltanto quando si verifica un'emergenza: comincia molto prima, dalla formazione, dalla prevenzione e dalla capacità di una comunità di prepararsi insieme.
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