Intelligenza artificiale e nuove cure per il cuore: a Modena torna CardioBaggiovara
MODENA – L’Intelligenza artificiale entra sempre di più anche nella cura del cuore. Algoritmi capaci di riconoscere una fibrillazione atriale, strumenti che supportano l’imaging cardiologico, sistemi di monitoraggio remoto e nuove strategie per ridurre il rischio legato al colesterolo saranno al centro della quinta edizione di “CardioBaggiovara”, in programma venerdì 9 ottobre al RMH Modena Raffaello.
Il convegno, promosso dalla Struttura complessa di Cardiologia dell’Ospedale Civile di Baggiovara, diretta dal dottor Mauro Zennaro, riunirà specialisti e professionisti per fare il punto su tecnologie e terapie che stanno cambiando la pratica cardiologica.
Uno dei temi principali sarà proprio l’uso dell’Intelligenza artificiale. Le applicazioni riguardano già diversi ambiti: dall’aritmologia all’emodinamica, dalla telemedicina all’imaging. Tra gli esempi che verranno approfonditi ci sono gli algoritmi per individuare la fibrillazione atriale, l’impiego dell’AI in sala di emodinamica, il monitoraggio a distanza dei pazienti e l’automazione di alcuni parametri utili a valutare la funzione del cuore.
Spazio anche alle nuove possibilità offerte dalla diagnostica avanzata, in particolare nello studio delle valvulopatie, nell’individuazione dell’ipertrofia ventricolare e nell’analisi della vulnerabilità della placca coronarica, uno degli elementi chiave nel rischio di sindromi coronariche acute.
La mattinata comprenderà anche una lettura magistrale dedicata all’Intelligenza artificiale come strumento di supporto alle decisioni cliniche, mentre durante le pause saranno previste prove pratiche su workstation ecocardiografiche.
Nel pomeriggio l’attenzione si sposterà sulla gestione delle dislipidemie nei pazienti con cardiopatie croniche e scompenso. Si parlerà del cosiddetto “paradosso del colesterolo”, del ruolo della Lipoproteina(a), dei nuovi biomarcatori e delle terapie più recenti per ridurre il rischio residuo.
Tra i trattamenti che saranno discussi ci sono acido bempedoico, inibitori di PCSK9 e icosapent etile, insieme alle strategie per intervenire precocemente dopo una sindrome coronarica acuta.
L’ultima sessione sarà dedicata proprio all’instabilità della placca coronarica e alle sindromi acute, con un focus anche sui pazienti con altre patologie come diabete e malattia renale cronica.
«La Cardiologia sta attraversando una fase di profonda evoluzione – spiega Mauro Zennaro – nella quale alla crescente disponibilità di strumenti di Intelligenza artificiale si affianca la necessità di rafforzare sempre più le strategie di prevenzione e di trattamento del rischio cardiovascolare».
L’obiettivo del convegno è quindi capire quanto queste innovazioni possano tradursi in vantaggi concreti per i pazienti, migliorando diagnosi, prevenzione e presa in carico.
Responsabili scientifici dell’iniziativa sono il dottor Alessandro Malagoli e la dottoressa Stefania Sansoni. Il convegno è accreditato ECM con sei crediti ed è rivolto ai medici di diverse specialità, dalla Cardiologia alla Medicina d’urgenza, dalla Medicina interna alla Medicina generale e dello sport.

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