La zuppa inglese di Finale Emilia alla conquista di Tokyo: i ragazzi di Rulli Food cucineranno all’Ambasciata italiana in Giappone
La zuppa inglese di Finale Emilia sta per arrivare dall’altra parte del mondo. E, a quanto pare, in Giappone non aspettavano altro. Quando il menù della cena all’Ambasciata italiana di Tokyo ha cominciato a circolare, la presenza del dolce tradizionale emiliano ha suscitato un entusiasmo inatteso, soprattutto tra gli italiani che vivono nella capitale giapponese. «Quando hanno visto che nel menù c'era la zuppa inglese, soprattutto gli italiani che abitano là, ho ricevuto ventiseimila messaggi: grande che hai messo la zuppa inglese!», ha raccontato, con il suo consueto entusiasmo, Federico Alberghini, durante la conferenza stampa organizzata alla Stazione Rulli Frulli di Finale Emilia.
Ventiseimila messaggi (!) nel racconto colorito di Alberghini, per un dolce che nella Bassa modenese è di casa, ma che a Tokyo diventerà qualcosa di molto più importante: un pezzo di territorio, una tradizione gastronomica e soprattutto una storia di inclusione da raccontare attraverso il lavoro di due giovani. Perché dietro quella zuppa inglese non ci sono soltanto il Sassolino, l'Alchermes e gli ingredienti messi a disposizione dalla storica azienda Casoni.
Ci sono Filippo e Andrea, i due ragazzi di Rulli Food che partiranno per il Giappone per cucinare e lavorare all'interno dell'Ambasciata italiana, insieme a cuochi professionisti e ai rappresentanti di altre realtà italiane impegnate nell'inclusione sociale. Una trasferta di migliaia di chilometri che rappresenta un nuovo, straordinario traguardo per un progetto nato a Finale Emilia e capace, negli anni, di farsi conoscere ben oltre i confini della provincia di Modena.
Dal laboratorio di Finale Emilia alle cucine dell'Ambasciata italiana L'invito è arrivato direttamente dalla ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli, che ha coinvolto Rulli Food in un'iniziativa internazionale organizzata presso l'Ambasciata italiana a Tokyo. Il progetto finalese è stato selezionato tra dodici realtà italiane chiamate a partecipare alla preparazione di un evento gastronomico che metterà insieme cucina, competenze professionali e inclusione. Per Rulli Frulli si tratta di una delle trasferte più impegnative mai affrontate. Non soltanto per la distanza, ma anche per la complessità dell'organizzazione: circa tredici ore di volo all'andata, quindici al ritorno, una delegazione da coordinare, materiali e prodotti da trasportare, preparazioni da realizzare in una cucina lontanissima da quella abituale.
«Per chi è abituato a viaggiare può sembrare tutto facilissimo, ma non lo è», ha sottolineato Alberghini. E proprio per questo la scelta di Rulli Food assume un significato particolare: non si tratta di partecipare a un evento come ospiti, ma di andarci per lavorare, portando competenze acquisite quotidianamente nel laboratorio di Finale Emilia. A rappresentare la cooperativa saranno Filippo e Andrea. Insieme a loro partiranno Valentina, la cuoca che segue le attività del laboratorio, e Raffaella, collaboratrice della Stazione Rulli Frulli. La squadra sarà impegnata nella preparazione degli antipasti, del dessert e nel servizio ai tavoli, collaborando con gli altri partecipanti all'iniziativa. Il menù vedrà coinvolte diverse associazioni italiane, ciascuna responsabile di alcune portate.
Alla delegazione finalese toccherà aprire il buffet con gnocco fritto e frittelle, per poi concludere con la zuppa inglese. Le preparazioni saranno realizzate insieme ai professionisti della Federazione Italiana Cuochi, con il coinvolgimento anche di chef stellati. E così alcuni dei sapori più riconoscibili della Bassa modenese entreranno nelle cucine di una delle sedi diplomatiche italiane più lontane da casa. La zuppa inglese con i prodotti Casoni: una specialità che racconta Finale Emilia Non una zuppa inglese qualsiasi, naturalmente. Quella che verrà preparata a Tokyo avrà il carattere della tradizione locale, grazie alla collaborazione con Casoni, azienda storica del territorio che metterà a disposizione i propri prodotti e sosterrà la trasferta.
Durante la conferenza stampa, Alberghini ha voluto ringraziare personalmente Paolo, rappresentante dell'azienda, sottolineando un rapporto di collaborazione che ormai va ben oltre il singolo evento. «Ormai siamo una grande squadra insieme», ha osservato, ricordando quante volte le imprese locali abbiano accompagnato Rulli Frulli nelle sue esperienze nazionali e internazionali. La particolarità della ricetta è stata sottolineata anche dal rappresentante di Casoni, che ha richiamato l'attenzione sulla versione finalese della zuppa inglese e sull'utilizzo della menta, una caratteristica che può risultare poco familiare persino a pochi chilometri di distanza. «Portiamo una tipicità finalese, la zuppa inglese con la menta, che già se andiamo a Massa Finalese, o forse a San Felice, non riconoscono.
Figuriamoci arrivare a Tokyo e presentarla: è meraviglioso». Nelle sue parole è emersa anche un'altra caratteristica della squadra Rulli Frulli: la capacità di affrontare ostacoli logistici e organizzativi trasformandoli in nuove opportunità. «Voi ormai siete abituati al viaggio, dall'America alla Francia, sempre con difficoltà logistiche incredibili che superate alla grande. Quello che per altri è un problema, per voi diventa un'opportunità. Questo spirito è vincente». E in effetti, pensare che un dolce così profondamente legato alle abitudini delle famiglie della Bassa possa essere preparato e servito a Tokyo da due ragazzi partiti da Finale Emilia è forse il modo più immediato per comprendere il senso dell'intera iniziativa. Filippo e Andrea, protagonisti di un viaggio che vale molto più di una cena Il cuore del progetto, però, non è soltanto gastronomico. E non è nemmeno il prestigio della sede diplomatica che ospiterà l'evento.
È la possibilità di offrire ai giovani che lavorano in Rulli Food un'esperienza professionale e personale difficilmente immaginabile quando il progetto ha mosso i primi passi. Lo ha spiegato durante la conferenza stampa il presidente della Cooperativa Rulli Frulli, sottolineando il valore dell'invito ricevuto dal Ministero e la responsabilità affidata ai ragazzi. «Per noi è stata una grandissima opportunità essere stati scelti fra le associazioni italiane che possono presentarsi a Tokyo, in una location così bella e importante come l'Ambasciata italiana». La delegazione avrebbe voluto coinvolgere un numero maggiore di giovani, ma i costi della trasferta hanno imposto una selezione. Saranno dunque Filippo e Andrea a rappresentare il lavoro che quotidianamente viene svolto alla Stazione. «I ragazzi, oltre a occuparsi del buffet di apertura, andranno a servire ai tavoli insieme agli altri ragazzi delle varie associazioni. Per loro sarà sicuramente un'opportunità per imparare a vivere situazioni particolari, con persone di un certo livello. Sarà un'emozione molto forte».
È un passaggio importante. Perché il progetto non consiste nel portare due ragazzi con disabilità a vedere Tokyo. Consiste nel portarli a Tokyo perché hanno un lavoro da fare, delle competenze da mettere in pratica e una responsabilità da assumersi. È questa la differenza che Rulli Frulli continua a raccontare attraverso le proprie attività: l'inclusione non come semplice partecipazione, ma come possibilità concreta di contribuire, produrre, imparare e conquistare autonomia. Le Scrocchie, il prodotto nato a Finale Emilia che punta a conquistare il Giappone Ma a Tokyo arriverà anche una novità che potrebbe rappresentare un capitolo importante del futuro di Rulli Food. Si chiamano Scrocchie e sono il nuovo nome delle specialità da forno che all'interno del laboratorio erano conosciute come streghette. Una denominazione diversa, scelta per questioni legate all'utilizzo del marchio, che accompagna il progetto verso una fase più strutturata di produzione e commercializzazione. Insieme ai grissini, le Scrocchie verranno presentate durante la trasferta giapponese, con l'ambizione di far conoscere un prodotto nato direttamente dal lavoro dei ragazzi della cooperativa. Alberghini non ha nascosto il proprio entusiasmo, lanciandosi anche in una previsione scherzosa: «Quando ne daremo una a tutti i giapponesi, so che diventeranno matti.
Questo sarà il prodotto di punta dopo il sushi!». Dietro la battuta, però, c'è un progetto concreto. La produzione delle Scrocchie è destinata a crescere e la trasferta a Tokyo rappresenta un'occasione per presentare il prodotto fuori dall'Italia. Il sostegno della Regione Emilia-Romagna, e in particolare dell'assessora Alessio Mammi — come ricordato durante la conferenza — è stato importante anche per ragionare sulle prospettive di sviluppo dell'iniziativa. L'obiettivo dichiarato è andare oltre l'esperienza artigianale attuale e costruire un'attività capace di stare sul mercato, ampliando le possibilità occupazionali per i ragazzi. Il sogno di un laboratorio più grande e di nuovi posti di lavoro È forse questa la notizia che guarda più lontano di tutte, anche oltre Tokyo.
Durante la presentazione, il presidente della Cooperativa Rulli Frulli ha anticipato che si sta già lavorando alla realizzazione di un laboratorio più grande e attrezzato, capace di sostenere una produzione maggiormente strutturata. «Il nostro sogno è creare un laboratorio molto più avanzato di quello che abbiamo adesso, a livello più industriale, dove far lavorare questi ragazzi insieme agli altri cinque o sei che abbiamo e che si suddividono tra la cucina e il reparto food, per vendere il nostro prodotto all'esterno». Non si tratta, quindi, soltanto di produrre qualcosa di buono da servire durante le iniziative della Fondazione. L'idea è costruire un'attività economica che permetta di consolidare e aumentare le opportunità di impiego. Rulli Food opera oggi all'interno della Stazione Rulli Frulli, in viale della Stazione 2 a Finale Emilia. È un laboratorio artigianale dove si producono dolci, panificati e pasta fresca e dove ogni lavorazione diventa occasione di formazione, responsabilità e crescita personale. Il progetto è presente anche fuori dalla propria sede, grazie al food truck che partecipa a eventi pubblici e privati, portando in giro i prodotti e la filosofia della cooperativa.
Il motto è semplice: «Fatto bene, fatto insieme». Una frase che riassume l'idea alla base dell'esperienza: il valore di un prodotto non dipende soltanto dalla qualità degli ingredienti, ma anche dalle relazioni e dalla collaborazione che ne rendono possibile la realizzazione. Il futuro laboratorio dovrà raccogliere proprio questa eredità, trasformandola in un modello produttivo capace di crescere e creare lavoro. Tokyo, in questo senso, non è il traguardo finale, ma una tappa di un percorso molto più ambizioso. Le aziende della Bassa fanno squadra: da Casoni a Mazzetti, fino agli zaini e alle divise per Tokyo Il viaggio in Giappone è anche il risultato di una mobilitazione del territorio. Aziende, istituzioni, fondazioni e sostenitori hanno contribuito alla realizzazione di una trasferta economicamente e organizzativamente impegnativa. Accanto a Casoni, un ruolo importante è stato assunto da Mazzetti, che collabora con Rulli Frulli anche attraverso la fornitura di aceti e condimenti. I suoi prodotti accompagneranno le preparazioni gastronomiche proposte a Tokyo, dando un ulteriore tocco modenese al menù. Il rappresentante dell'azienda ha ricordato il valore della collaborazione costruita nel tempo, anche in occasione di trasferte precedenti, come quella a Parigi, e nelle iniziative organizzate sul territorio.
«Siamo orgogliosi di esserci. Le imprese che hanno successo e riescono a crescere verso il resto del mondo lo devono anche al fatto di trovare un terreno sano, una comunità che permette di costruire tutto questo». Il legame con il territorio, è stato ricordato, si traduce anche nell'attenzione alle attività sociali e alla rete delle imprese impegnate a produrre un impatto positivo sulla comunità. La delegazione avrà anche un'immagine coordinata pensata per l'occasione. La stamperia SGR di Casumaro ha realizzato un kit con grembiuli, magliette e berretti personalizzati con il marchio Rulli Frulli Tokyo. Non mancheranno gli zaini, donati da Albano, anche questi serigrafati per la trasferta. Un particolare apparentemente secondario, ma che contribuirà a rendere immediatamente riconoscibile la squadra finalese durante gli appuntamenti giapponesi. Tra le realtà ringraziate durante la conferenza stampa anche Palmieri, con la sua Mortadella Favola, già vicina alle iniziative internazionali del progetto. È stato proprio Alberghini a sottolineare come ciascuno abbia offerto un contributo diverso, ma necessario. Dai prodotti alimentari agli indumenti, dal materiale per il viaggio ai finanziamenti: un mosaico di collaborazioni senza il quale sarebbe stato difficile organizzare una trasferta di queste dimensioni. Il sostegno dell'Unione dei Comuni, della Regione e della Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola Fondamentale anche il contributo delle istituzioni.
La Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola ha finanziato una parte significativa della trasferta, riconoscendo nel viaggio a Tokyo non soltanto un'occasione di visibilità internazionale, ma un'opportunità concreta di valorizzazione del lavoro svolto dai ragazzi. Alberghini ha ringraziato la Fondazione per avere compreso immediatamente la portata dell'iniziativa: portare Rulli Food all'Ambasciata italiana significa mostrare un'esperienza nella quale le persone con disabilità non sono spettatrici, ma protagoniste dell'attività professionale.
Un sostegno economico importante è arrivato anche dall'Unione Comuni Modenesi Area Nord, presente alla conferenza stampa con i propri rappresentanti istituzionali. Nel corso dell'intervento dell'amministrazione è stato sottolineato come la capacità di Rulli Frulli di attirare sostegni anche da imprese esterne al territorio rappresenti una conferma della forza del progetto. «Il fatto di avere sponsor e imprese che dedicano attenzione a questo progetto anche fuori dal perimetro del nostro Comune vuol dire che è un'esperienza universale, trasversale, che va sostenuta». Il ragionamento si è poi allargato al ruolo del volontariato e dell'economia generativa, cioè alla capacità delle iniziative sociali di produrre benefici che ricadono sull'intera comunità. «Queste esperienze messe insieme possono arricchire la nostra comunità e contribuire a risolvere problemi legati alle fragilità», è stato osservato durante l'incontro.
E proprio ai ragazzi è stato rivolto un invito: essere, a Tokyo, ambasciatori del territorio da cui provengono. Una Stazione che non smette mai di muoversi La conferenza stampa è stata anche l'occasione per raccontare quello che accade quotidianamente alla Stazione Rulli Frulli. Mentre si presentava la trasferta in Giappone, negli spazi della struttura erano presenti circa 150 studenti delle scuole superiori, impegnati in un'iniziativa dedicata alla salute mentale.
Tra gli ospiti anche Davide Toffolo, cantante dei Tre Allegri Ragazzi Morti e fumettista. Secondo Alberghini, nell'arco della giornata erano già passate dalla Stazione circa 250 persone, tra studenti e partecipanti alle diverse attività. Un dato che racconta meglio di molte definizioni il ruolo assunto da questo luogo per Finale Emilia. Quella che un tempo era una stazione ferroviaria è diventata uno spazio di incontro, formazione, cultura, musica, lavoro e partecipazione. Un luogo che continua a generare iniziative e a creare collegamenti tra mondi apparentemente lontani.
E ora, da questa Stazione, si prepara un'altra partenza. Non su un treno, ma su un aereo diretto in Giappone. Da Finale Emilia al mondo, con l'orgoglio di una comunità Rulli Frulli ha già affrontato trasferte importanti, portando la propria esperienza all'estero e costruendo nel tempo una rete di relazioni che oggi rende possibile un invito prestigioso come quello dell'Ambasciata italiana a Tokyo. Ma ogni viaggio conserva un significato diverso. Questa volta non partiranno soltanto la musica, l'energia o il racconto di un'esperienza sociale. Partiranno prodotti realizzati nel laboratorio, competenze maturate attraverso il lavoro e due giovani chiamati a metterle in pratica davanti a ospiti internazionali. Partiranno il gnocco fritto, le frittelle, la zuppa inglese, i grissini e le nuove Scrocchie. Partiranno i prodotti delle aziende locali e le divise preparate appositamente per l'occasione.
Partirà anche un pezzo della comunità che sostiene quotidianamente questo progetto. Soprattutto, partiranno Filippo e Andrea, con la responsabilità di rappresentare qualcosa che va oltre la loro esperienza personale. Nel laboratorio di Finale Emilia hanno imparato a preparare, organizzare, collaborare e lavorare insieme. A Tokyo potranno dimostrare che quelle competenze hanno valore anche a migliaia di chilometri da casa. E se la zuppa inglese sarà accolta con lo stesso entusiasmo che ha accompagnato l'annuncio del menù, ci sarà un motivo in più per essere orgogliosi di questa piccola grande storia della Bassa modenese. Perché da Finale Emilia si può arrivare fino a Tokyo portando con sé molto più di una ricetta: un'idea di lavoro, di autonomia e di comunità capace di parlare al mondo intero.
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