Oliver Stone conquista Ferrara: “Qui la cena migliore degli ultimi tempi”. Tra premi, lauree e retrospettive, il Maestro si racconta
FERRARA — «Non sono mai stato a Ferrara, ma sono stato molte volte nel nord Italia. Sono molto felice di essere qui e non vedo l’ora di conoscere questa città». Con queste parole il celebre regista statunitense Oliver Stone, vincitore di tre Premi Oscar, ha aperto ufficialmente la rassegna cinematografica a lui dedicata nel capoluogo estense. Accolto al Ridotto del Teatro Comunale "Claudio Abbado", il cineasta americano ha dato il via a una settimana densa di incontri, proiezioni e celebrazioni solenni. Stone ha da subito stretto un caloroso legame con la città, rivolgendo un apprezzamento speciale al sindaco Alan Fabbri: «La cena di ieri è stata la migliore degli ultimi tempi», ha confessato col sorriso.
Una settimana di riconoscimenti solenni
La visita del regista di Platoon, Scarface e JFK segna un momento di grande rilievo culturale per il territorio. Il programma dei riconoscimenti prevede la consegna della cittadinanza onoraria da parte del Comune di Ferrara e il conferimento della laurea honoris causa da parte dell'Università degli Studi di Ferrara (Unife). L'evento è stato reso possibile grazie al lavoro organizzativo della giornalista, produttrice e corrispondente dagli Stati Uniti Silvia Bizio, che ha curato la rassegna e il coinvolgimento del Maestro. Durante l'incontro al Ridotto non è mancato un imprevisto siparietto: proprio da sotto il tavolo dei relatori è sbucato il piccolo cagnolino della Bizio, che con qualche simpatico abbaio ha strappato un sorriso ai presenti prima di tornare a cuccia.
Il retroscena musicale: «Se una colonna sonora non mi convince, resta fuori»
Accanto ai temi della politica, della storia e del cinema d'inchiesta che caratterizzano la sua filmografia, Stone si è soffermato anche sul suo viscerale rapporto con la musica da film. «La musica è un elemento estremamente sottile. Il mio criterio alla fine è molto semplice: se non mi piace, non finisce nel film. Se mi convince, entra», ha spiegato il regista, ripercorrendo alcune memorabili collaborazioni della sua carriera:
John Williams (JFK): Stone ha raccontato che Williams scrisse la celebre colonna sonora prima ancora di vedere il film montato, guidato dalla profonda ammirazione personale per la figura del Presidente Kennedy. Ennio Morricone (U-Turn): Il regista ha ricordato le dinamiche e le complessità del lavoro svolto con il Maestro italiano, sottolineando la grande stima artistica rimasta inalterata nel tempo.
Le scelte drastiche
Stone non ha nascosto i momenti più tesi della sua carriera, come quando decise di sostituire i compositori se le musiche non rispecchiavano l'anima del film (accadde durante la lavorazione di Wall Street), o l'uso innovativo di brani di repertorio (needle drop) e collaborazioni con icone del rock come Stewart Copeland dei Police. La retrospettiva prosegue nei prossimi giorni offrendo alla città l'opportunità di riscoprire su grande schermo i capolavori di uno dei maestri indiscorsi del cinema contemporaneo.
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