Vuoi andare al lavoro in treno e lasciare l’auto? A Modena ti costa 30 euro in più al mese
MODENA – Vuoi fare una scelta ecologica? Vuoi lasciare l’auto alla stazione e prendere il treno per andare al lavoro, contribuendo a ridurre traffico, inquinamento e congestione delle strade? Benissimo. Ma preparati a pagare. Perché a Modena la mobilità sostenibile rischia di trasformarsi in un piccolo lusso, con un conto aggiuntivo di 30 euro al mese per chi ogni mattina raggiunge la stazione ferroviaria in automobile.
Il paradosso è servito: da una parte si invitano i cittadini a utilizzare il trasporto pubblico, dall’altra si rende più costoso proprio uno dei passaggi necessari a tanti pendolari per poterlo fare. Chi abita fuori città, magari in un Comune della provincia non adeguatamente collegato dagli autobus, deve comunque prendere la macchina per raggiungere il treno. E adesso dovrà mettere mano al portafoglio anche per lasciarla parcheggiata.
La novità riguarda l'area a nord della stazione ferroviaria di Modena, dove centinaia di automobilisti utilizzano quotidianamente i parcheggi gratuiti per proseguire il viaggio sui binari. Una comodità destinata a scomparire con l'entrata in vigore del nuovo piano della sosta.
Trenta euro al mese per continuare a prendere il treno
La decisione è contenuta nella delibera di Giunta comunale numero 469 del 2026, pubblicata il 13 ottobre, che disciplina la futura gestione del parcheggio multipiano di via Rita Levi Montalcini e delle aree di sosta della zona Porta Nord.
Per i circa 430 posti auto esterni interessati dal provvedimento è prevista l'introduzione della sosta a pagamento nella fascia oraria dalle 7 alle 21. Proprio quella in cui i pendolari lasciano l'auto per raggiungere il posto di lavoro o l'università.
La tariffa giornaliera sarà di 3 euro, mentre per chi utilizza il parcheggio abitualmente è previsto un abbonamento mensile da 30 euro.
Tradotto in cifre, significa 360 euro all'anno in più per chi sottoscriverà dodici abbonamenti mensili. Una spesa che oggi non esiste e che andrà a sommarsi al costo, già significativo, dell'abbonamento ferroviario.
E non è difficile immaginare chi sarà maggiormente penalizzato: lavoratori e studenti che arrivano dai centri della provincia, dove raggiungere la stazione di Modena senza utilizzare l'automobile può risultare complicato.
Per chi non sceglierà l'abbonamento, le tariffe orarie partiranno da 80 centesimi per la prima ora, saliranno a un euro per la seconda e a 1,20 euro per la terza, fino al tetto giornaliero di 3 euro.
Il parcheggio deve diventare appetibile. Ma per chi?
Dietro questa scelta c'è anche un problema di gestione economica. Il Comune deve affidare il nuovo parcheggio multipiano di via Montalcini, una struttura di cinque piani con 295 posti auto e 30 posti moto.
La precedente procedura di gara non ha portato all'individuazione di un gestore, perché entrambe le società partecipanti sono state escluse. L'amministrazione ha quindi deciso di predisporre una nuova gara, con una concessione prevista per dodici anni.
Per rendere l'operazione più interessante per gli operatori economici, la gestione comprenderà anche i parcheggi esterni, finora gratuiti, che entreranno nel nuovo sistema tariffario.
Ed è proprio qui che emerge la contraddizione.
Per rendere economicamente più conveniente la gestione di un parcheggio, si finisce per rendere economicamente meno conveniente l'utilizzo del treno.
Il Comune punta a trovare un operatore disposto a gestire il servizio, ma il risultato per chi viaggia quotidianamente sui mezzi pubblici sarà un aumento delle spese.
Una scelta che solleva una domanda: se l'obiettivo delle politiche ambientali è convincere più cittadini a lasciare l'auto e utilizzare il trasporto collettivo, perché introdurre un nuovo ostacolo economico per chi già lo fa?
Nel multipiano si pagherà ancora di più
Non andrà meglio a chi preferirà parcheggiare nella nuova struttura coperta.
Qui la prima ora sarà gratuita, ma le successive diventeranno progressivamente più costose, fino a una tariffa giornaliera di 5,50 euro. L'abbonamento mensile costerà 60 euro, quello annuale 420 euro.
Sono cifre che, sommate al trasporto ferroviario, incidono sul bilancio familiare. Soprattutto per chi utilizza il treno non per una scelta occasionale, ma perché è il mezzo con cui raggiunge ogni giorno il proprio posto di lavoro.
La questione, dunque, non riguarda soltanto la riorganizzazione di un parcheggio. Riguarda il modello di mobilità che si vuole promuovere.
Un sistema di trasporto pubblico davvero competitivo dovrebbe rendere semplice e conveniente l'intero percorso casa-lavoro, compreso il collegamento tra i centri abitati e le stazioni ferroviarie.
Se invece il primo tratto del viaggio comporta nuovi costi, il vantaggio economico del treno rispetto all'automobile privata rischia di ridursi.
Da quando si pagherà?
La nuova tariffazione non scatterà immediatamente. L'introduzione del pagamento nei parcheggi esterni è infatti subordinata all'avvio della gestione congiunta con il multipiano.
Occorrerà quindi attendere l'esito della nuova procedura di affidamento e l'effettivo avvio del servizio.
Nel frattempo, per i pendolari che utilizzano l'area nord della stazione, il parcheggio resta gratuito.
Ma la prospettiva è ormai delineata: chi sceglie il treno per andare al lavoro dovrà prevedere una nuova voce di spesa.
E mentre si moltiplicano gli appelli alla transizione ecologica, alla riduzione delle emissioni e a una mobilità meno dipendente dall'automobile, a Modena arriva un messaggio decisamente singolare: bravo cittadino, scegli il trasporto pubblico. Ma per farlo, da oggi, dovrai pagare di più.
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