E’ un viaggio lungo, straziante, quello che i genitori di Anna Sviridenko devono compiere dalla Bielorussia per recuperare la salma della figlia, barbaramente uccisa dal marito Andrea Paltrinieri lunedì scorso. Sono i mille i chilometri di distanza, ma la situazione geopolitica complica tutto, perchè non ci sono voli diretti da quel paese in questo momento, bisogna passare per la Polonia. Inoltre, devono fermarsi a Innsbruck,  in Austria, dove raccoglieranno carte e documenti della povera figlia, e poi proseguiranno per altri 350 km verso San Felice sul Panaro, dove abitava la donna con i figlioletti in un appartamento della Società Operaia di Mutuo Soccorso . Per due anziani, un viaggio pesantissimo, doloroso, ingiusto.

Racconta Davide Calanca, architetto di San Felice sul Panaro amico di Anna: 

 

Oggi pomeriggio a Minsk io e mia moglie abbiamo salutato due poveri anziani genitori devastati che sono partiti per un viaggio allucinante di quattro giorni per giungere in Italia e cercare di riportare a casa la salma della loro figlia.
Non trovo più le parole giuste per raccontare degli occhi lucidi, dello smarrimento, della voce che manca, delle cose che non si conoscono ma che bisognerà fare…
 
Il recupero della salma sarà questione molto costosa. Come Società Operaia di Mutuo Soccorso di San Felice ci siamo impegnati a contribuire in modo determinante, ma se chiunque volesse aiutare sarebbe ben accetto. Domani vedremo come attivare un raccolta fondi e renderla nota.
 
Ringrazio mio fratello Giulio che si sta prestando, in paese e davanti alle tv nazionali e locali, nel rendere vivo il ricordo di una giovane donna straordinaria, abnegata ai figli e al lavoro oltre ogni immaginazione.

Parlano i colleghi del Policlinico di Modena

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