Amministrative Concordia sulla Secchia
“Parto da piccolo per diventare volontario da grande”, nuovo progetto didattico a Cavezzo
CAVEZZO – Un percorso per avvicinare i più giovani ai valori della solidarietà, della prevenzione e dell’aiuto verso il prossimo. È stato presentato a Cavezzo il nuovo progetto didattico di Protezione Civile “Parto da piccolo per diventare volontario da grande”, promosso dal Comune di Cavezzo insieme al Gruppo Comunale di Protezione Civile e ad A.T.C. MO1, rivolto alle classi quarte dell’Istituto Comprensivo “Giacomo Masi”. L’iniziativa rappresenta un importante ritorno della Protezione Civile all’interno delle scuole del territorio, con l’obiettivo di far conoscere ai bambini il ruolo dei volontari, le attività svolte durante le emergenze e l’importanza della tutela della comunità e dell’ambiente. Il progetto prevede una prima fase direttamente in classe, durante la quale i volontari incontreranno gli studenti per spiegare chi sono, cosa fanno e come operano sul territorio. Successivamente, sabato 23 maggio dalle ore 16, al parco Soundgarden di via Aldo Moro, si svolgerà una prova pratica all’aperto, pensata come momento esperienziale e coinvolgente per i bambini e le loro famiglie. Durante il pomeriggio i partecipanti potranno vivere attività pratiche legate al mondo della Protezione Civile, imparando divertendosi e scoprendo il valore del lavoro di squadra e del volontariato. Ai bambini presenti verrà inoltre regalata una maglietta dedicata all’iniziativa, mentre la merenda sarà offerta dal Conad di Cavezzo, che ha sostenuto il progetto.
“Abbiamo scelto di investire su questo progetto perché crediamo sia fondamentale avvicinare i ragazzi, fin da piccoli, ai valori della cittadinanza attiva e del volontariato – dichiara la vicesindaca e assessora alla Scuola, Eleonora Casari –. La Protezione Civile svolge un ruolo prezioso per la nostra comunità e poter raccontare direttamente nelle scuole cosa significa mettersi a disposizione degli altri rappresenta un’opportunità educativa importante. Vogliamo che i bambini possano conoscere queste realtà non solo durante le emergenze, ma anche attraverso esperienze positive, formative e coinvolgenti”.“Ringraziamo tutti i volontari coinvolti, A.T.C. MO1, il personale scolastico e le attività del territorio che hanno collaborato alla realizzazione dell’iniziativa – prosegue Casari –. È bello vedere come tante realtà diverse abbiano deciso di fare squadra per creare un momento dedicato ai più giovani e alle loro famiglie”.







































