Gratta & Vinci e gioco online, i numeri choc della Bassa modenese: giocati fino a 172 milioni
Cresce l’azzardo legale nell’Area Nord modenese e a Mirandola, con un dato che preoccupa in modo particolare: l’aumento del gioco online. Nel 2024, nei nove Comuni del distretto sanitario di Mirandola, la spesa complessiva nell’azzardo è stimata tra 169 e 172 milioni di euro, con una crescita di circa 18 milioni rispetto all’anno precedente, pari al 12%.
È quanto emerge dal terzo rapporto sulla diffusione dell’azzardo nei Comuni dell’Area Nord e a Mirandola, realizzato da Federconsumatori Modena e voluto dai Comuni di Camposanto, Cavezzo, Concordia sulla Secchia, Finale Emilia, Medolla, Mirandola, San Felice sul Panaro, San Possidonio e San Prospero, in collaborazione con l’Azienda Usl.
Il rapporto nasce con l’obiettivo di fornire strumenti utili a chi lavora per contenere gli effetti dell’azzardo sulle persone e, allo stesso tempo, informare cittadini e cittadine sul peso economico e sociale del fenomeno sul territorio.
Il dato più rilevante riguarda il gioco online, praticato tramite smartphone, tablet e computer. Secondo il rapporto, nel distretto la crescita è stata del 30% in un solo anno. Alcuni Comuni registrano aumenti particolarmente marcati: +128% a San Prospero, +91% a San Felice sul Panaro, +45% a Cavezzo e +36% a Camposanto.
Federconsumatori stima in circa 3.800 il numero dei giocatori effettivi del gambling online nel distretto, con una quota giocata annualmente attorno ai 20mila euro a persona. Tra il 2019 e il 2024 l’azzardo da remoto nei nove Comuni è passato da 26,6 a 76,1 milioni di euro. Se nel 2019 l’online rappresentava meno del 20% del totale giocato, nel 2024 è arrivato vicino al 45%, con il sorpasso sul gioco fisico ormai prossimo.
Pur restando sotto le medie provinciali, regionali e nazionali, l’aumento del gioco online viene indicato come l’elemento più problematico del rapporto. Allo stesso tempo, Federconsumatori sottolinea le difficoltà legate alla disponibilità dei dati territoriali, in particolare per quanto riguarda slot, altri giochi fisici e, negli anni scorsi, anche il gioco online nei Comuni con meno di 10mila abitanti.
Nel territorio si registra anche una crescita dell’azzardo fisico, seppur inferiore all’1%, in controtendenza rispetto a molte altre realtà regionali. Complessivamente, le perdite dei residenti del distretto in tutte le forme di azzardo legale sono stimate in 29 milioni di euro nel 2024: una cifra che, secondo il rapporto, corrisponde allo stipendio netto medio annuo di circa 1.700 lavoratori e lavoratrici a tempo pieno.
Particolare attenzione viene dedicata al Gratta & Vinci, spesso percepito come una forma di gioco meno rischiosa. Nel 2024 nel distretto sono stati venduti tagliandi per 18,2 milioni di euro, con una crescita del 14% in due anni. Il dato equivale a circa 250 euro per ogni abitante maggiorenne, pari a una media di 50 “grattini” a testa.
Il confronto con il gioco online evidenzia un aspetto significativo: nel 2024 online sono stati giocati 76 milioni di euro, con perdite per 3,9 milioni; nel Gratta & Vinci, invece, a fronte di 18 milioni giocati, le perdite sono state pari a 5,2 milioni. Il giocato è quindi molto più basso, ma le perdite risultano superiori.
Tra i Comuni spicca San Possidonio, che guida la classifica del giocato pro capite nel Gratta & Vinci con 480 euro per abitante maggiorenne, il doppio della media del distretto. Secondo il rapporto, il dato sarebbe legato anche a un fenomeno di “turismo da azzardo”, attirato dalla fama di un bar tabaccheria considerato vincente.
Un altro elemento evidenziato riguarda la rete di vendita. Nell’Area Nord e a Mirandola sono presenti 75 luoghi in cui è possibile giocare d’azzardo. Il distretto registra inoltre il numero più alto in provincia di sale slot e videolottery, pari a 8, superando di poco i distretti di Carpi e Sassuolo. Intensa anche la presenza di slot nei bar, indicata come un fattore di normalizzazione dell’azzardo, soprattutto per i più giovani.
Il rapporto richiama infine la necessità di continuare a parlare del fenomeno senza approcci proibizionistici, ma puntando al contenimento delle dimensioni dell’azzardo e dei danni che provoca. Per Federconsumatori, il bilancio sociale dell’azzardo legale resta fortemente negativo, considerando non solo le entrate fiscali, ma anche le ricadute sulle persone, sulle famiglie, sulle imprese e sulle amministrazioni locali.
“Bisogna continuare a parlare di azzardo, senza nascondere la polvere sotto il tappeto, nemmeno quella d’argento”, è il messaggio conclusivo del rapporto.
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