Amministrative Finale Emilia
Camposanto, morte sul lavoro di Laila El Harim: chiesti due anni per il delegato alla sicurezza dell’azienda
CAMPOSANTO, BASTIGLIA – Tre anni di condanna, ridotti però a due visto il risarcimento già concesso alla famiglia della vittima. Questa è la pena chiesta dall’accusa nei confronti del delegato alla sicurezza dell’azienda Bombonette di Camposanto dove, nell’agosto del 2021, perse la vita in un tragico incidente sul lavoro l’operaia Laila El Harim, residente a Bastiglia.
Il 32enne delegato alla sicurezza è il nipote del fondatore e, al momento dell’incidente, legale rappresentante dell’azienda, Fiano Setti, anche lui iscritto nel registro degli indagati, ma deceduto lo scorso dicembre.
Il processo in corso a Modena ipotizza l’omicidio colposo aggravato dal mancato rispetto della normativa sulla sicurezza. L’accusa – riporta l’Ansa – ha chiesto anche 117mila euro di sanzione pecuniaria all’azienda stessa, in quanto soggetto giuridico. La sentenza di primo grado è attesa nel mese di luglio.
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