Morì schiacciata da un macchinario a Camposanto, iniziato il processo per la morte di Laila
CAMPOSANTO, BASTIGLIA - Ha preso ufficialmente il via nella giornata di giovedì 6 aprile, dopo il rinvio della prima udienza lo scorso gennaio, il processo relativo alla morte di Laila El Harim, operaia 40enne che ha perso la vita schiacciata da un macchinario (una fustellatrice) il 3 agosto 2021 mentre era al lavoro all'interno dell'azienda Bombonette di Camposanto.
Per la morte della mamma 40enne, che viveva a Bastiglia insieme al compagno e alla figlia, sono finiti a processo con l'accusa di omicidio colposo con l'aggravante della violazione delle norme di antinfortunistica, Fiano e Jacopo Setti, nonno e nipote, rispettivamente titolare e responsabile della sicurezza dell'azienda Bombonette. Nell'udienza svoltasi giovedì 6 aprile, il giudice ha ammesso nove testimoni, tra cui i tecnici del servizio di prevenzione intervenuti nell'azienda di Camposanto appena avvenuto il tragico incidente.
Il giudice ha, inoltre, rigettato le eccezioni sollevate dalle difesa e riguardanti l'annullamento di alcuni capi di imputazione a carico di Fiano e Jacopo Setti. La prossima udienza del processo è stata fissata per il 26 giugno: saranno sentiti i primi testimoni.
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