Amministrative Medolla
PERSONE | Chiara Sgarbi ai microfoni di Mondadori porta le storie a tutti
MEDOLLA – Nel 2024 Chiara Sgarbi ha deciso di fare un passo in avanti, ridefinendo la propria strada per unire una solida esperienza comunicativa a una vocazione profonda, quella della biblioterapia: “Sentivo la necessità di formarmi ulteriormente, di trasformare quella che era una grande passione personale in una professione da affiancare al mio lavoro nella comunicazione” – racconta.
Originaria di Medolla, Chiara intraprende inizialmente un percorso accademico focalizzato sulle lingue. Dopo il liceo linguistico – una scelta dettata da ciò che le piaceva e le riusciva meglio – si iscrive al corso di laurea triennale in Lingue per il Commercio Internazionale a Verona, arricchito da un semestre di studi all’estero in Iowa, negli Stati Uniti. Al momento di scegliere la specializzazione magistrale, però, subentra il pragmatismo: valuta moltissime opzioni e sceglie la via considerata all’epoca più utile dal punto di vista occupazionale, piuttosto che quella puramente umanistica (qui aggiungerei una terza variabile legata a quelle che desideravo a prescindere da quanto spendibile).
Frequenta così il Master in Marketing Management presso l’Università di Parma, che le spalanca le porte del settore commerciale.
Inizia da lì una carriera intensa nel mondo delle vendite in un contesto multinazionale.
Questa parte che segue è durante l’università, non durante questo momento lavorativo:
Per rendersi quanto più indipendente possibile dal punto di vista economico, Chiara non esita a mettersi in gioco fin da subito, affrontando lavori come i turni da cameriera o la raccolta stagionale di pere e uva.
La sua determinazione la porta fino a Berlino, dove trova lo spazio ideale per realizzarsi in contesti innovativi, lavorando tuttora nel marketing digitale e dei viaggi all’interno di realtà start-up.
“Il marketing si muove veloce, ma parallelamente cresceva in me un altro movimento: quello legato alla promozione della lettura. Ho iniziato a condividere la mia esperienza di lettrice su Instagram e attraverso i canali social, raccontando il legame profondo sviluppato nel tempo con i libri. Da lì ho capito che la mia strada doveva convergere stabilmente verso le storie” – ricorda.
Questa spinta incessante ha trovato la sua massima espressione nel prestigioso ruolo di co-autrice di “Shelf”, un podcast originale di punta firmato Mondadori Studios. Un progetto di altissimo rilievo culturale in cui Chiara approfondisce i temi della lettura, delle storie e della narrazione al fianco di firme e voci note del panorama editoriale come Alessandro Barbaglia, Eleonora C. Caruso, Marco Ballarè, Manlio Castagna a cura di Danilo di Termini, Elena Marinelli e Miriam Spinnato. Il podcast è diventato la cassa di risonanza perfetta per la sua missione: dimostrare che i libri sanno parlare a chiunque.
Accanto alle soddisfazioni nel marketing e dietro ai microfoni di Mondadori, Chiara ha voluto aggiungere un ulteriore tassello. La svolta arriva con la scoperta della biblioterapia, una disciplina che sembrava scritta appositamente per il suo percorso. Decide quindi di iscriversi al Master in Biblioterapia dell’Università degli Studi di Verona, conseguendo formalmente il titolo nel 2024.
La biblioterapia, nata nell’antica Grecia come “cura per l’anima”, si è strutturata nel Novecento in due rami: quella clinica, con scopi medici, e quella dello sviluppo, mirata al benessere emotivo e alla crescita personale attraverso la lettura guidata. In Italia la disciplina è promossa dall’Associazione Italiana di Biblioterapia e Poesiaterapia, sebbene si sia ancora in attesa di una regolamentazione ufficiale del profilo professionale.
Oggi Chiara Sgarbi unisce magistralmente le sue competenze manageriali e di comunicazione a quelle di biblioterapeuta, progettando laboratori e percorsi per aziende, privati ed enti volti a dimostrare che la lettura rigenera e aiuta a riconnettersi con se stessi. Un legame con il territorio d’origine che rimane solido, come dimostrano le recenti sessioni di Biblioterapia tenute rispettivamente durante il Festival della Lettura e della Terra di Medoola e poi presso una nota libreria di Mirandola, creando un ponte ideale tra le sue esperienze berlinesi, i progetti editoriali nazionali e la comunità locale.
Se avete sempre sospettato che leggere sia molto più di un semplice verbo, siete decisamente nel posto giusto. Proprio come per la storia della libreria di Greta, l’esperienza di Chiara ci ricorda che i libri non sono solo oggetti da riporre su uno scaffale, ma spazi vitali da abitare, pronti a trasformare la vita di chi ha il coraggio di ascoltarli.

































