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Giro dell’Emilia, Rifondazione Comunista chiede l’esclusione della squadra ciclistica Israel Premier Tech: “Non si pedala su un genocidio”
MIRANDOLA -Da Mirandola a Bologna non si pedala sopra un genocidio, Rifondazione Comunista chiede l’esclusione della squadra ciclistica Israel Premier Tech dal Giro dell’Emilia, in programma sabato 4 ottobre con partenza da Mirandola e arrivo a San Luca.
A dichiararlo in una nota, sono Eliana Ferrari e Stefano Grondona, co-segretari Rifondazione Comunista Emilia-Romagna.
La Israel Premier Tech non è una semplice squadra sportiva: è un progetto legato al governo israeliano, impegnato in un’operazione di propaganda che utilizza lo sport per ripulire la propria immagine internazionale.
Non possiamo accettare che il Giro dell’Emilia diventi strumento di “sportwashing” per un Paese che sta compiendo un genocidio. Mentre a Gaza la popolazione civile continua a subire bombardamenti e restrizioni disumane, riteniamo inaccettabile che una squadra che rappresenta e promuove quello stesso governo possa sfilare come se nulla fosse.
Chiediamo quindi agli organizzatori del Giro dell’Emilia di escludere la Israel Premier Tech dalla competizione e alle istituzioni locali di assumersi la responsabilità di un gesto chiaro: non concedere le proprie piazze e le proprie strade al team israeliano.
Rifondazione Comunista sarà in piazza, insieme ai movimenti di solidarietà con il popolo palestinese, per ribadire il nostro impegno contro il genocidio e per la libertà della Palestina.
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