Amministrative San Prospero
Evasione Cavallari, si indaga su soldi e telefono: sospetti sulla madre
BOMPORTO – In attesa dell‘estradizione e del rientro in Italia di Andrea Cavallari, continuano le indagini che puntano a fare luce sui possibili aiuti ricevuti dal 26enne di Bomporto nell’organizzare e pianificare un’evasione che non sembra improvvisata al momento, ma, al contrario, pare pensata e preparata da tempo. Cavallari ha fatto perdere le proprie tracce lo scorso 3 luglio, quando, uscito dal carcere con un permesso per discutere la tesi e festeggiare la laurea con i familiari, si è allontanato e non ha più fatto rientro nella struttura penitenziaria, venendo poi fermato lo scorso 17 luglio a Barcellona.
Secondo gli inquirenti, è alta la probabilità che qualcuno lo passa aver aiutato dall’esterno del carcere a organizzare la fuga: Cavallari era, infatti, in possesso di un telefono, che avrebbe utilizzato fino alla frontiera con la Francia, per poi utilizzare una scheda usa e getta acquistata probabilmente in Spagna, e di denaro in contanti con cui avrebbe pagato blablacar e altri mezzi con cui avrebbe raggiunto il territorio iberico. Come riporta “Il Resto del Carlino”, tra i possibili sospettati di aver fornito questi aiuti a Cavallari ci sarebbe anche la madre del giovane, che era stata incaricata dal magistrato di sorveglianza di vigilare su Cavallari nel corso del permesso concessogli per laurearsi.
Cavallari, inoltre, sarebbe stato trovato in possesso anche di documenti falsi e di denaro contraffatto al momento del fermo in Spagna nella località di Lloret de Mar. Una volta estradato in Italia, il 26enne dovrà terminare di scontare la condanna a 11 anni e 10 mesi di carcere in quanto giudicato tra i responsabili della strage di Corinaldo, avvenuta nella notte dell’8 dicembre 2018, quando, al locale “Lanterna Azzurra”, un gruppo di giovani, dei quali faceva parte anche Cavallari, durante il concerto di Sfera Ebbasta utilizzò spray al peperoncino all’interno del locale allo scopo di creare caos e derubare il pubblico. L’ondata di panico causò il crollo di una balaustra, provocando la morte di sei persone, tra cui cinque adolescenti. La pena, inoltre, con tutta probabilità si allungherà per l’evasione.






































