CONCORDIA, RAVARINO – E’ attesa per oggi, mercoledì 23 luglio, la sentenza nei confronti di Mohamed Gaaloul, unico imputato nell’ambito del processo per l’omicidio di Alice Neri, 32enne ravarinese trovata carbonizzata all’interno della propria auto data alle fiamme nelle campagne di Fossa di Concordia il 18 novembre 2022. 

Per il tunisino, in carcere dal mese successivo al ritrovamento del cadavere della giovane, quando è stato arrestato in Francia e in seguito trasferito in Italia, la Procura ha chiesto la condanna a 30 anni di carcere per omicidio volontario e distruzione di cadavere: secondo l’accusa, infatti, tutte le prove porterebbero alla colpevolezza di Gaaloul. Diversa l’opinione della difesa del tunisino, che ha chiesto per lui l’assoluzione e ha a lungo insistito, in fase di arringa, sul fatto che le indagini sarebbero state condotte a senso unico e che non sarebbero state esplorate a dovere eventuali piste alternative.

Intanto, lo scorso 5 luglio, a distanza di quasi tre anni dall’omicidio, la famiglia di Alice Neri ha potuto dare l’ultimo saluto alla giovane ravarinese: dopo tutti gli accertamenti necessari nell’ambito del processo, infatti, la salma di Alice è stata restituita ai suoi cari e si è potuto celebrare il funerale a Ravarino.

Alice Neri

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