Approvate le liste, San Prospero può andare al voto: la commissione elettorale comunale di Modena, che funge da commissione provinciale, ha approvato le tre liste depositate venerdì scorso, organizzando così le candidature per le imminenti elezioni amministrative. Un anno dopo la figuraccia nazionale, con tutte le liste respinte per errori di compilazione e il commissariamento del Comune, si è aperto il percorso elettorale a San Prospero, coinvolgendo circa 4.700 cittadini e lettori. Queste elezioni mirano a eleggere il nuovo sindaco e i dodici membri del consiglio comunale, che sarà composto da una maggioranza di otto consiglieri e una minoranza di quattro, distribuiti proporzionalmente secondo il metodo elettorale vigente.

Il voto si svolgerà domenica 25 e lunedì 26 maggio, con il secondo giorno che si concluderà alle 15. Nella stessa seduta di approvazione delle liste è stato effettuato anche il sorteggio per la posizione di ciascuna candidata sulla scheda elettorale, elemento che può influenzare la preferenza degli elettori.

I tre candidati

Tra le forze in campo spiccano diverse liste: il centro-destra presenta la lista civica “San Prospero per il Cambiamento” con Bruno Fontana candidato sindaco; il centro-sinistra si presenta con una lista appoggiata da Azione e M5S, con Sauro Borghi candidato sindaco; infine, c’è anche una lista di ispirazione ambientalista e civica, “Un Comune per Tutti”, guidata da Eva Baraldi.

La campagna elettorale

Con l’avvio ufficiale della campagna elettorale, a 28 giorni dal voto, si delineano due principali incognite: la partecipazione degli elettori e la loro reazione alle candidature. La partecipazione alle urne ha mostrato segnali di calo negli ultimi anni, come un po’ dappertutto.

Un altro elemento cruciale sarà il comportamento dell’elettorato di centro-sinistra, profondamente spaccato rispetto a sei anni fa, nel 2019, quando i votanti furono 3.216 su 4.563 (70,48%). La divisione interna si è acuita recentemente, soprattutto dopo che il Partito Democratico (PD), che alle ultime regionali aveva ottenuto il 41,13% con 723 voti, ha deciso di non sostenere ufficialmente nessuno dei due candidati di centro-sinistra usciti dal suo interno. Questa scelta ha lasciato il campo aperto a candidati come Borghini e Baraldi, quest’ultima supportata da alcune figure di rilievo del PD, come la vicesindaca Katia Pedrazzoli e la sindaca di Concordia, Marika Menozzi, contravvenendo alle indicazioni del segretario provinciale Stefano Vaccari e del commissario locale Simone Silvestri.

Una occasione per il centrodestra?

Nel frattempo, il centro-sinistra si presenta diviso, con diverse anime che potrebbero indebolire la candidatura unica e favorire un’eventuale vittoria del centro-destra. La possibilità di riconquistare il governo locale si presenta come un’occasione storica, soprattutto se il centro-sinistra riuscisse a ripetere il risultato delle recenti regionali, in cui a San Prospero il centro-destra guidato da Elena Ugolini conquistò il 42,92% dei voti. La situazione resta molto aperta e il risultato finale dipenderà dall’affluenza e dalla capacità dei candidati di mobilitare i loro elettori, in un quadro politico caratterizzato da incertezze e divisioni interne che potrebbero comunque favorire un risultato sorprendente.