CAMPOSANTO- Slitta la sentenza per la morte di Laila El Harim, la 41enne di origine marocchina rimasta schiacciata in un macchinario dell’azienda di packaging la Bombonette di Camposanto il 3 agosto 2021.

Per la morte della mamma 40enne, che viveva a Bastiglia insieme al compagno e alla figlia, sono finiti a processo con l’accusa di omicidio colposo con l’aggravante della violazione delle norme di antinfortunistica, Fiano e Jacopo Setti, nonno e nipote, rispettivamente titolare e responsabile della sicurezza dell’azienda Bombonette. 

Poco più di un mese fa però l’amministratore delegato Fiano Setti é morto a quasi 88 anni. Resta alla sbarra il nipote Jacopo Setti, delegato alla sicurezza all’epoca dell’infortunio mortale, oggi 32enne.

Come riporta il Carlino, il 25 gennaio la difesa ha chiesto in aula che il proscioglimento per morte sia pronunciato dopo la sentenza, considerato che- come confermato da diverse testimonianze- era proprio Fiano Setti a prendere le decisioni in azienda. Ma la Procura si è opposta alla richiesta.

Si dovrà ora attendere il 2 aprile, data fissata per le richieste di condanna dei pubblici ministri e le arringhe dei difensori.

 

 
 
LEGGI ANCHE