Mirandola capitale delle telecamere di controllo: una ogni 100 abitanti. In pochi anni si è passati da 82 a una previsione di 225 occhi del grande fratello attivo: numero record per l’Italia. Mirandola è ai primi posti nel nostro Paese per l’investimento in supporti di video sorveglianza calcolati in riferimento al numero di abitanti, sono 225 per 24 mila abitanti.
L’amministrazione comunale a trazione leghista ha deciso per un maxi investimento da 780mila euro per dotare la cittadina di tantissimi occhi elettronici. Ce n’è di quelli ad ampio raggio e bassa risoluzione per controllare gli spazi larghi, le telecamere che sanno leggere i numeri delle targhe, i sistemi che decifrano i volti e le facce delle persone.  Si usano per controllare se un automobilista ha pagato la revisione e l’assicurazione, per  monitorare chi entra e chi esce da una certa zona, chi passa a bordo di un mezzo rubato. 

Il controllo è capillare.

Come spiega il comandante della polizia locale di Mirandola Gianni Doni presentando i dati sull’attività del Corpo nel 2023, a Mirandola col maxi investimento del Comune si è creata una rete di varchi veicolari che prevede anche l’aumento del numero delle telecamere attive. “Originariamente erano 82, oggi ce ne sono di attive 204, di cui  – illustra Doni – 11 varchi veicolari. Ne arriveranno altre, ad esempio nell’area ferroviaria e del parcheggio della stazione: lì ne saranno installate altre 21, in accordo con Ferrovie dello Stato che si è detta disponibili ad aiutarci a monitorare la zona“.

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