C’è anche un modenese tra le sei persone accusate dalla Guardia di Finanza di associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale. L’uomo è riuscito a sfuggire agli uomini della Guardia di Finanza di Parma: assieme ad altri cinque malviventi, due in prigione e tre ai domiciliari, è considerato essere ai vertici di una banda che avrebbe creato società fantasma che si occupavano di emettere fatture per operazioni inesistenti.  Secondo quanto ricostruito dalla Guardia di Finanza, a volte utilizzavano conti correnti cinesi per spostare più velocemente il denaro. E’ stato anche disposto dal tribunale il sequestro preventivo di beni per circa 8 milioni. Sono in tutto 46 gli indagati, tra questi un altro modenese oltre all’uomo ricercato.

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