E’ stata la visibilità sul web e, in particolare, sui motori di ricerca, ad innescare quella che è diventata una vera e propria battaglia legale tra due agenzie di onoranze funebri che operano nella Bassa modenese. Una delle due agenzie, infatti, si legge sulla stampa locale, ha accusato l’altra di averla volontariamente “oscurata”, in modo che, anche quando sui motori di ricerca veniva digitato il nome dell’agenzia in questione, l’utente venisse in realtà rimandato all’altra agenzia. Tutto questo sarebbe stato possibile per il fatto che entrambe le agenzie di onoranze funebri si sarebbero rivolte alla stessa ditta pubblicitaria con la medesima richiesta, ovvero apparire in posizione migliore sui motori di ricerca. Ora, dopo la denuncia da parte dell’agenzia che si ritiene oscurata dalla concorrente, spetterà al giudice stabilire se l'”oscuramento” in questione sia dipeso da un banale errore dell’agenzia pubblicitaria, oppure se sia stato un fatto intenzionale e se, quindi, l’agenzia rivale possa avere responsabilità in merito. Nei prossimi giorni si saprà se il giudice riterrà o meno opportuno aprire un processo.

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