NOVI – Legò una tanica attorno al collo del suo cane, ora c’è il processo per il giovane di Novi proprietario dell’animale trovato nel settembre 2018 che vagava per le strade del paese in evidente difficoltà.

Perchè mai al collo del cagnolino era stata legata una tanica, chiusa e vuota? Perchè girava da solo?  La prima ipotesi, da brividi, fu che il cagnolino fosse stato abbandonato e fosse stato messo in condizioni di non potere nè mangiare nè bere e quindi morire di fame e sete.

Non è così, si è difeso il suo prorietario, un 40enne di origini cinesi, che fu subito rintracciato grazie ai dati lasciati nel chip del cane. L’uomo aveva ammesso di aver legato al collo la tanica, spiegando che voleva semplicemente che l’animale non si allontanasse da casa.

Ora si apre il processo, il 40enne deve rispondere di maltrattamento di animali. Il gruppo zoofilo carpigiano si è costituito parte civile.

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