Finale Emilia. Il sindaco smentisce le voci sugli insegnanti di sostegno
In merito agli insegnanti di sostegno per bambini diversamente abili a Finale Emilia, nei giorni scorsi c’è chi ha parlato di un taglio alle ore degli educatori (si vociferava di una quantità di ore inferiore fino al 20% rispetto al precedente anno scolastico). Abbiamo quindi chiesto all’Amministrazione comunale di fare un quadro completo della situazione e rassicurare la cittadinanza, in particolare le famiglie interessate. Il senso generale dell’intervento del sindaco Claudio Poletti è chiaro: “Quella dell’inclusione è una precisa responsabilità alla quale l’Amministrazione comunale non può e non vuole sottrarsi”. Riportiamo di seguito il contenuto della nota che abbiamo ricevuto dal Comune.
Non ci risulta alcun taglio alle ore per gli educatori di sostegno. Noi abbiamo garantito risorse per le ore di Personale Educativo Assistenziale che i bambini hanno avuto nel precedente anno scolastico, assicurando continuità al loro percorso educativo e scolastico. Sono anche assicurate le ore necessarie per i bambini e le bambine che hanno ricevuto una nuova certificazione. Riguardo alle voci secondo le quali gli educatori dovranno seguire più bambini allo stesso tempo, ricordiamo che gli aspetti organizzativi competono alla scuola e alla Gulliver. È vero che esiste, ed è stata sperimentata negli ultimi anni, la figura dell’Educatore di Plesso che integra l’attività dell’educatore dedicato al singolo bambino e in caso di necessità può sostituirlo. Precisiamo che ad ogni alunno destinatario del servizio è assegnato un educatore di riferimento. L’educatore può seguire, in momenti diversi della giornata scolastica in attività laboratoriali congiunte, anche altri alunni, garantendo comunque la presa in carico individualizzata del minore assegnato. Tale modalità consente di favorire i processi di inclusione, di socializzazione e l’ottimizzazione delle risorse, senza mai pregiudicare il rapporto 1:1 nei momenti di necessità. In merito ad altri temi come supplenti o programmazione oraria, ricordiamo che la questione docenti non è di nostra competenza e non abbiamo strumenti per risolverla. Noi ci limitiamo a far sì che siano garantite le ore degli educatori di sostegno. Sono cose diverse. Nei giorni scorsi abbiamo avuto una riunione con Cgil. L’incontro è stato soddisfacente, abbiamo chiarito tutti gli aspetti fornendo le rassicurazioni richieste e iniziato a dialogare sulla programmazione futura.
Riguardo ai fondi per il servizio degli educatori di sostegno il Comune rassicura:
I fondi per l’anno scolastico in corso sono già stati reperiti. Per quanto riguarda il futuro, la costruzione del bilancio di previsione è cosa complessa e articolata che non dipende solo da noi, ma anche dalle risorse che ci vengono messe a disposizione da Stato e Regione. Siamo però ben consapevoli che l’inclusione è un valore fondamentale e la sua concreta realizzazione rappresenta una precisa responsabilità alla quale l’amministrazione non può e non vuole sottrarsi. Per questo abbiamo avviato un tavolo di confronto con la presenza delle rappresentanze dell’Istituto Comprensivo Castelfranchi e delle famiglie di alunne e alunni con disabilità, dell’amministrazione comunale, del gestore del personale educativo, con la collaborazione del servizio di neuropsichiatria del distretto sanitario di Mirandola.
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