Cavezzo, la Polizia Locale sale sugli scuolabus
CAVEZZO - La sicurezza e il rispetto degli altri si imparano fin da piccoli, anche durante il tragitto quotidiano da casa a scuola. Con l'inizio del nuovo anno scolastico, la Polizia Locale di Cavezzo ha realizzato un'iniziativa dedicata ai bambini e ai ragazzi che utilizzano il servizio di trasporto scolastico, con l'obiettivo di promuovere comportamenti responsabili, prevenire situazioni di conflitto e rafforzare il rapporto di fiducia tra i più giovani e le istituzioni. Nel corso delle prime settimane di scuola, l'ispettore Daniele Porru e l'agente Saverio Emanuele Riccio sono saliti direttamente a bordo degli scuolabus per incontrare gli studenti, presentarsi e spiegare le principali regole da rispettare durante il viaggio. Un momento di dialogo informale, pensato per avvicinare i bambini alla figura dell'agente di Polizia Locale e aiutarli a comprendere l'importanza di comportamenti corretti nei confronti dei compagni, degli autisti e di tutte le persone presenti sul mezzo. Durante gli incontri è stato inoltre distribuito un volantino informativo, un piccolo vademecum contenente le indicazioni utili per affrontare il tragitto scolastico in sicurezza e nel rispetto degli altri.
L'iniziativa riprende un'esperienza avviata lo scorso anno scolastico, trasformandola in un'attività di prevenzione programmata fin dall'inizio delle lezioni. Una scelta che punta a intervenire prima che possano verificarsi comportamenti inappropriati, facendo leva sul dialogo, sulla conoscenza reciproca e sull'educazione al rispetto delle regole. Il pulmino scolastico, del resto, non rappresenta soltanto un mezzo di trasporto, ma anche uno spazio di socializzazione nel quale bambini e ragazzi condividono quotidianamente momenti della propria giornata e imparano a convivere con gli altri.
«Abbiamo voluto valorizzare un'attività che mette al centro la prevenzione e il rapporto diretto con i nostri ragazzi – sottolinea il sindaco di Cavezzo, Stefano Venturini –. La presenza degli agenti sugli scuolabus non deve essere interpretata come un intervento di controllo, ma come un'occasione educativa. Vogliamo che i bambini conoscano gli operatori della Polizia Locale, imparino a riconoscerli come figure di riferimento e comprendano che le regole servono prima di tutto a tutelare la sicurezza e il benessere di tutti. Educare al rispetto significa anche prevenire comportamenti scorretti e favorire relazioni positive tra i più giovani. Ringrazio gli agenti per la sensibilità e la disponibilità dimostrate nel portare avanti un'attività che contribuisce ad avvicinare sempre di più le istituzioni alla nostra comunità».
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