Oltre 8000 presenze a San Felice nel fine settimana di Thunder Town
Siamo immersi ogni giorno in contenuti, testi, audiovisivi e per fare in modo che un messaggio arrivi, oggi è necessario urlarlo. Lo spettacolo che si è tenuto domenica 11 ottobre sotto alla Rocca di San Felice ha fatto esattamente questo. Lo show si è tenuto durante la seconda giornata di Thunder Town, evento a lungo atteso che aveva l’obiettivo di metterci in guardia dai pericoli che riscaldamento globale, agricoltura intensiva e inquinamento potrebbero riservarci per il futuro. Per farlo, l’evento si rifaceva all’estetica della saga di Mad Max, celebre serie di film con Mel Gibson, anche se buona parte delle ispirazioni derivavano da Mad Max Fury Road, lungometraggio che un decennio fa ha resuscitato la saga di fantascienza diretta da George Miller. I più hanno gradito il messaggio ecologico, il lato coreografico e spettacolare, l’enorme impegno messo in campo dalle centinaia di persone che hanno allestito il tutto. Altri sono rimasti un po’ perplessi di fronte alla durezza del mondo rappresentato.
Polvere, motori e visioni distopiche a San Felice
I risultati di Thunder Town
“L’universo di Mad Max è questo – spiega Roberto Gatti, fotografo e organizzatore di Thunder Town – C’è chi ha trovato l’evento un po’ drastico, ma siamo rimasti fedeli alla fonte d’ispirazione. Chi ha visto lo spettacolo ha capito che volevamo parlare di un mondo di rinascita dopo una catastrofe per dire a tutto il pubblico ‘Scegli il tuo futuro’. Molti hanno colto il messaggio. Tra le manifestazioni a tema che abbiamo organizzato come Photoclub Eyes, questo, insieme al Villaggio Fantozzi, è stato sicuramente quello più inaspettato e imprevedibile. Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti, anche in termini di numeri”. Stando agli organizzatori infatti la due giorni avrebbe radunato complessivamente almeno 8000 persone a San Felice. Una stima prudente, al ribasso, ricavata da un confronto con le forze dell’ordine e i volontari agli ingressi, ma è probabile che le presenze abbiano raggiunto e superato quota 9000.
Uno spettacolo “green”
Lo show è andato in scena per circa 45 minuti a partire dalle 15.30, poi le 200 comparse e attori hanno sfilato con alcuni automezzi che facevano parte dello spettacolo verso l’incrocio tra Viale Campi e via Mazzini, circondati da centinaia di curiosi. Per l’iniziativa è stato usato materiale di recupero e lo spettacolo è stato “Green al 99%”, come ha detto lo stesso Gatti. Gli effetti speciali sono stati curati dalla ditta Martarello Group, l’organizzatore ha assicurato che le sostanze impiegate rispettavano rigorosi standard e non erano affatto inquinanti. “Altro aspetto insolito per una manifestazione di questo tipo è che alle 10 di sera molte persone erano ancora in centro – ha aggiunto Roberto Gatti – Ringraziamo tutti gli sponsor che hanno accettato di partecipare e rivolgiamo un ringraziamento particolare al gruppo Siamo Solo Noi, composto da circa 30 volontari che si sono impegnati per mesi e mesi in qualunque condizione meteo per realizzare Thunder Town”.
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