Parcheggio Porta Nord a pagamento, la Cgil attacca: «Si parte con il piede sbagliato»
MODENA – La decisione del Comune di Modena di rendere a pagamento il parcheggio di Porta Nord, nell'area retrostante la stazione ferroviaria, suscita le prime reazioni. A intervenire è la Cgil di Modena, che attraverso il segretario Alessandro De Nicola contesta la scelta dell'amministrazione comunale e chiede di sospendere gli aumenti previsti, aprendo un confronto complessivo sulla mobilità della zona.
La presa di posizione arriva a poche ore dalla pubblicazione della notizia, anticipata da SulPanaro nell'articolo Vuoi andare al lavoro in treno e lasciare l'auto? A Modena ti costa 30 euro in più al mese.
Come abbiamo ricostruito, la delibera comunale prevede l'introduzione della sosta a pagamento per circa 430 posti auto esterni, con una tariffa di 3 euro al giorno e un abbonamento mensile di 30 euro. Una novità destinata a incidere soprattutto sulle abitudini dei pendolari che ogni mattina raggiungono Modena in automobile per proseguire il viaggio in treno.
La Cgil: «Prima i bisogni dei cittadini, non l'appetibilità dell'appalto»
«A nostro giudizio si è partiti con il piede sbagliato», afferma Alessandro De Nicola, segretario della Cgil modenese.
La critica riguarda innanzitutto l'impostazione dell'operazione, collegata alla concessione della gestione del parcheggio multipiano adiacente alla Casa della Salute “GP Vecchi”.
«Il punto di partenza deve essere come si soddisfano al meglio i bisogni dei cittadini e non come rendere più appetibile l'appalto dei parcheggi per il privato ampliando l'area di pagamento», sostiene il sindacato.
Secondo la Cgil, prima di modificare il regime della sosta sarebbe necessario analizzare l'intera organizzazione della mobilità nell'area a nord della stazione ferroviaria, considerando non soltanto i parcheggi direttamente interessati dal provvedimento, ma anche le strade e gli spazi circostanti.
Il rischio: auto nelle strade vicine e pendolari più lontani dalla stazione
Attualmente l'area retrostante la stazione offre diverse possibilità di parcheggio gratuito. Oltre a Porta Nord, la Cgil richiama gli spazi che si estendono fino alla zona antistante la stazione dei Carabinieri, agli edifici che ospitano una palestra e un ristorante e ad alcune vie limitrofe.
Il sindacato segnala inoltre la particolarità del parcheggio Esselunga, accessibile soltanto a chi intende effettuare acquisti.
Che cosa accadrà quando una parte consistente degli automobilisti dovrà pagare per lasciare l'auto a Porta Nord?
È questa la domanda che la Cgil rivolge all'amministrazione comunale, invitandola a valutare le possibili conseguenze sulla circolazione e sulla disponibilità di sosta nelle aree circostanti.
Il timore è che chi non intende sostenere il nuovo costo cerchi parcheggio nelle strade vicine, aumentando il traffico in zone oggi meno congestionate. Oppure che i pendolari siano costretti a lasciare l'automobile sempre più lontano dall'accesso ai binari.
«Si rischia di disincentivare l'utilizzo del treno»
La questione, secondo la Cgil, non riguarda soltanto il costo economico della sosta, ma anche la possibilità che il provvedimento produca effetti contrari agli obiettivi di mobilità sostenibile.
Se trovare un parcheggio gratuito dovesse diventare più complicato e richiedere spostamenti a piedi considerevoli, alcuni cittadini potrebbero essere scoraggiati dall'utilizzare il trasporto ferroviario.
Un problema particolarmente rilevante per chi raggiunge quotidianamente la stazione di Modena dai comuni della provincia, compresa la Bassa modenese, utilizzando l'automobile per coprire il primo tratto del percorso casa-lavoro.
«Richiamiamo la Giunta alla massima attenzione perché la sottovalutazione di queste conseguenze per i pendolari rischia di produrre ulteriori danni rispetto all'introduzione del pagamento», sottolinea la Cgil, richiamando anche le possibili ripercussioni sull'intera area di via Canaletto.
La richiesta al Comune: sospendere gli aumenti e aprire un confronto
Il sindacato chiede quindi all'amministrazione comunale di non procedere senza prima aver approfondito le conseguenze della nuova organizzazione della sosta.
L'obiettivo è affrontare in maniera unitaria la questione dei parcheggi, della circolazione e dell'accessibilità alla stazione ferroviaria, evitando che una modifica circoscritta a Porta Nord finisca per creare criticità in tutta la zona.
«Si sospendano tutti gli aumenti e si apra il confronto sull'area», conclude Alessandro De Nicola.
Resta dunque aperta la questione centrale sollevata dalla Cgil: come conciliare la nuova gestione dei parcheggi con le esigenze di chi utilizza quotidianamente il treno e ha bisogno di lasciare l'automobile nelle vicinanze della stazione.
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