San Felice, 21 alunni con disabilità tutti insieme sugli scuolabus. UCMAN: «Criticità già sotto esame»
SAN FELICE SUL PANARO – Sono 21 gli alunni con disabilità certificata che utilizzano il servizio di trasporto scolastico di San Felice sul Panaro, distribuiti su tre linee. La loro presenza, però, non è uniforme: due delle tre linee presentano una concentrazione particolarmente elevata di bambini con disabilità e bisogni differenti. Una situazione che era già all'attenzione dell'Unione Comuni Modenesi Area Nord e sulla quale erano state avviate verifiche.
A comunicarlo è Marina Caffagni, dirigente del servizio competente di UCMAN, che ha risposto alla richiesta di chiarimenti inviata da SulPanaro.net sulle difficoltà organizzative del trasporto scolastico, in particolare nelle corse pomeridiane.
Il tema era stato sollevato dal nostro giornale nell'approfondimento «San Felice, bambini con disabilità sullo scuolabus troppo spesso senza un adulto che possa assisterli», nato dalle segnalazioni raccolte tra genitori, insegnanti e autisti. Al centro della questione, la gestione di gruppi di alunni con esigenze differenti e la necessità di garantire un'adeguata presenza di adulti a bordo, senza distogliere gli autisti dalla guida.
UCMAN: «La situazione era già oggetto di analisi»
Nella risposta inviata alla nostra redazione, Caffagni conferma il dato complessivo dei 21 alunni con disabilità certificata e precisa che la distribuzione sulle linee era già oggetto di attenzione da parte del servizio istruzione.
«La elevata presenza di alunni con disabilità in 2 delle 3 linee del trasporto era già oggetto di analisi da parte del servizio, che aveva già avviato le necessarie verifiche», scrive la dirigente.
La questione riguarda quindi l'organizzazione del trasporto e la capacità del servizio di rispondere alle necessità dei bambini, soprattutto nei percorsi sui quali si concentrano più situazioni che possono richiedere attenzione e assistenza.
Come viene decisa l'assistenza a bordo
Caffagni chiarisce che l'obbligo di assistenza durante il trasporto è previsto per gli alunni della scuola dell'infanzia. Per gli alunni con disabilità, invece, la presenza di personale di supporto può rendersi necessaria in caso di mobilità ridotta o in altre situazioni particolari.
Il regolamento UCMAN stabilisce che l'eventuale assistenza venga disposta dal servizio istruzione, dopo aver acquisito il parere della Neuropsichiatria infantile dell'AUSL.
Questo significa che la certificazione di disabilità non determina automaticamente l'assegnazione di un accompagnatore individuale. Rimane distinta, tuttavia, la questione della presenza di un adulto aggiuntivo per la vigilanza complessiva degli alunni trasportati.
È proprio uno degli aspetti centrali delle segnalazioni raccolte: l'autista deve poter svolgere il proprio lavoro in sicurezza, senza essere chiamato contemporaneamente a gestire ciò che accade tra i bambini mentre il mezzo è in movimento.
La ditta appaltatrice incaricata di individuare gli accompagnatori
La comunicazione della dirigente contiene anche un elemento concreto relativo all'organizzazione del servizio.
«La ditta appaltatrice è stata incaricata di individuare il personale di assistenza sia nelle corse di andata che in quelle di ritorno», scrive Caffagni.
Si tratta di un intervento che riguarda quindi potenzialmente tanto i percorsi del mattino quanto quelli pomeridiani, sui quali si erano concentrate diverse delle difficoltà segnalate.
La risposta non precisa quanti accompagnatori siano previsti, su quali linee e in quali fasce orarie debbano essere presenti, né chiarisce se il personale individuato sia già stabilmente operativo.
È quindi importante distinguere l'incarico conferito all'azienda, documentato dalla comunicazione ufficiale di UCMAN, dall'effettiva organizzazione del servizio di assistenza, sulla quale restano da acquisire ulteriori conferme.
Le difficoltà nelle corse pomeridiane
La dirigente affronta anche la questione del comportamento degli alunni durante i viaggi di ritorno da scuola, sottolineando che le corse pomeridiane presentano generalmente maggiori difficoltà di gestione rispetto a quelle del mattino.
«Indipendentemente dalla presenza di alunni con disabilità le corse pomeridiane scuola-casa sono sempre più caotiche di quelle del mattino», osserva Caffagni.
Secondo quanto riferito dalla dirigente, sia a San Felice sia negli altri Comuni dell'Unione sono stati necessari interventi della Polizia locale e del servizio istruzione per richiamare al rispetto delle regole di comportamento durante il trasporto e alle fermate.
In alcuni casi sono stati inviati richiami scritti alle famiglie. In presenza di violazioni reiterate, il regolamento prevede anche la possibilità di sospendere temporaneamente gli alunni dal servizio.
La dirigente distingue quindi i problemi generali di comportamento dalle necessità specifiche degli alunni con disabilità. Sono aspetti differenti, che possono tuttavia rendere più complessa l'organizzazione quotidiana del trasporto scolastico.
Quanto tempo trascorrono i bambini sullo scuolabus
Un altro elemento chiarito da UCMAN riguarda la durata dei percorsi.
Secondo Caffagni, nella programmazione delle linee uno degli obiettivi è ridurre il più possibile il tempo di permanenza a bordo degli alunni con disabilità, compatibilmente con le distanze tra abitazione e scuola.
Di norma, i tragitti sono organizzati per non superare i 55 minuti. Per le linee pomeridiane, la dirigente indica un tempo medio massimo di 40 minuti.
Sull'organizzazione degli itinerari incidono anche le iscrizioni presentate oltre i termini previsti. Queste, spiega UCMAN, possono rendere necessarie modifiche a orari e percorsi, che generalmente si stabilizzano soltanto nei primi giorni di ottobre.
Le verifiche avviate e le questioni ancora aperte
La risposta di UCMAN chiarisce alcuni aspetti importanti della situazione di San Felice: la presenza complessiva di 21 alunni con disabilità certificata sulle tre linee, la concentrazione particolarmente elevata su due percorsi e l'avvio di verifiche da parte del servizio istruzione.
La dirigente comunica inoltre che la ditta appaltatrice è stata incaricata di individuare personale di assistenza per le corse di andata e ritorno.
Restano però alcuni aspetti da approfondire. Nella risposta non vengono indicati il numero degli alunni che dispongono già di assistenza, quello dei pareri acquisiti dalla Neuropsichiatria infantile o la distribuzione precisa degli adulti aggiuntivi sulle singole linee.
Manca inoltre un confronto numerico con gli altri Comuni dell'Unione, utile per comprendere se la situazione di San Felice presenti caratteristiche particolari rispetto al resto del territorio.
Il punto centrale non è la presenza degli alunni con disabilità, ma l'adeguatezza dell'organizzazione del servizio rispetto alle esigenze di tutti i bambini trasportati. Le verifiche dichiarate da UCMAN e l'incarico affidato alla ditta appaltatrice rappresentano un primo elemento di risposta. Resta ora da capire come questa indicazione si tradurrà concretamente nell'assistenza a bordo e nella gestione quotidiana degli scuolabus.
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