RAVARINO – A Ravarino il prossimo 2 giugno, in occasione delle celebrazioni della Festa della Repubblica, sfilerà la Colonna della Libertà. Dopo le polemiche che hanno preceduto, in occasione del 25 aprile, la sfilata della Colonna della Libertà a Mirandola, per il passaggio a Ravarino è stato deciso che la Colonna della Libertà sfilerà senza divise della Wermacht e della RSI. Di seguito, la nota stampa diffusa dall’Anpi provinciale Modena:

“Il Comitato Provinciale e la Sezione di Ravarino dell’ANPI esprimono apprezzamento per la sensibilità e la concreta azione dell’Amministrazione comunale e della sindaca in occasione delle prossime celebrazioni del 2 giugno nel Comune di Ravarino. Da diversi anni in concomitanza della Festa della Repubblica viene ospitata nel comune la Colonna della Libertà, anche a rievocazione dell’Operazione Harring che vide protagonisti i paracadutisti del reggimento Nembo del nuovo esercito italiano cobelligerante a fianco degli alleati.

La sfilata della Colonna, in quest’occasione, non vedrà la partecipazione di figuranti in divisa della Wermacht o dei fascisti della Repubblica Sociale Italiana, come ANPI aveva suggerito di fare anche in occasione del passaggio di mezzi militari d’epoca e di figuranti in divisa a Mirandola e a San Felice, lo scorso 25 aprile. Tale positiva decisione condivisa dagli organizzatori conferma l’opportunità di evitare una presenza simbolica in stridente contraddizione con lo spirito della Colonna della Libertà, ancorché ancora contemplata nel regolamento della manifestazione.

L’operato della sindaca dimostra come sia possibile e doveroso conciliare una iniziativa di collezionismo storico, con il rispetto per le ferite e le travolte vicende umane che le divise e i simboli di chi ha voluto la guerra rievocano. E’ poi indispensabile evitare di trasmettere messaggi ambigui, validi anche oggi, nei quali aggrediti e aggressori vengono accostati acriticamente. Questo è possibile se non si coltivano retaggi culturali nostalgici del nazifascismo e se si rispettano le istituzioni democratiche nate dalla Resistenza all’occupante esercito nazista e al fascismo suo complice”.

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