Domenica 21 maggio 2023, ore 10 – Scendono i livelli dei nostri fiumi, nella Bassa si rientra sotto alla soglia di emergenza anche grazie alle casse di espansione . E’ il punto della situazione nella domenica di allerta arancione prevista per il nostro territorio.

Anche tra sabato e domenica Secchia e Panaro sono stati osservati speciali dai volontari e dalla Protezione Civile, e anche questa volta non sono emerse particolari criticità . E’ stato così per tutta questa settimana caratterizzata dalla tragedia in Romagna e nel bolognese e dalle preoccupazioni per le frane sul nostro Appennino.

Come spiega la sindaca di Bastiglia, Francesca Silvestri:

Le piogge degli ultimi giorni, seppur deboli, stanno mantenendo sostanzialmente costante l’andamento della piena nelle sezioni di valle.
Nel corso della giornata il fiume Secchia dovrebbe finalmente rientrare sotto la soglia 2 (arancione).
Nella giornata di oggi NON sono previste precipitazioni significative ai fini di eventuali incrementi dei livelli.
La piena continua a defluire con regolarità e sta iniziando a calare il livello del canale Naviglio e dei prati di San Clemente (stamattina si sono aperte le porte vinciane).

Prati di San Clemente a Bastiglia

Le casse di espansione

In questi giorni col Secchia a ponte Alto sono arrivati fino a 700 metri cubi di acqua al secondo, che sono stati smistati anche tra le golene e le casse di espansione e Campogalliano (che hanno recepito fino a 400 metri cubi di acqua al secondo), per cui in pianura è arrivata meno acqua.
Lo stesso è accaduto con il fiume Panaro: a Spilamberto arrivavano fino a 650 metri cubi di acqua al secondo, ma dopo il passaggio sulle casse di espansione di San Cesario, a Bomporto sono arrivati “solo” 450 metri cubi. Per il Panaro sono molti i sistemi di regolazione e l’uomo può giostrare a seconda delle esigenze,. Ieri, ad esempio, a Bomporto sono state aperte le Porte Vinciane per permettere il deflusso.
Attenzione però, da noi i numeri questa volta sono minori di quelli che si sono registrati nelle aree alluvionate della Romagna e del Bolognese: lì l’acqua era molta, molta di più.

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