BONDENO, MIRANDOLA – Sono state depositate le motivazioni che hanno portato la Corte d’Assise a condannare all’ergastolo Doriano Saveri, ex compagno della vittima, per il femminicidio di Rossella Placati, 51enne operaia della Haemotronic di Mirandola trovata morta nella propria abitazione di Bondeno il 22 febbraio 2021.

Nelle centro pagine di motivazioni, i giudici ricostruiscono quanto avvenuto: Rossella fu uccisa dall’ex compagno, con cui ancora conviveva mentre si trovava nella “stanza del trucco”, nei pressi del bagno della propria abitazione. Saveri si sarebbe poi disfatto delle armi utilizzate per l’omicidio (un coltello, con cui avrebbe colpito Rossella Placati al torace dopo averle sferrato un pugno e un oggetto contundente mai identificato, con cui l’avrebbe percossa sul capo), per poi fingere di essere stato aggredito al momento del ritrovamento del cadavere.

Nelle motivazioni della sentenza di condanna all’ergastolo si parla, inoltre, di “brutali modalità dell’aggressione”, oltre che del possibile movente di Saveri, individuato dai giudici nel “desiderio di vendetta”. Secondo i giudici, infatti, “l’unica persona che nutriva profonda acrimonia nei confronti della vittima era Saveri”, che avrebbe agito “mosso da una convinta intenzione omicidiaria, maturata già il giorno precedente e venutasi a consolidare con il passare delle ore”. L’obiettivo di Saveri – ricostruiscono quindi i giudici, sarebbe stato quello di “porre fine all’esistenza di colei che, secondo il suo punto di vista, lo aveva demolito interiormente” con la decisione di lasciarlo e di spingerlo ad abbandonare la casa dove i due convivevano.

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