CONCORDIA, RAVARINO – Altre novità sarebbero emerse dall’esame autoptico sui resti carbonizzati di Alice Neri, 32enne ravarinese trovata senza vita all’interno della propria auto data alle fiamme a Fossa di Concordia lo scorso 18 novembre. Secondo quanto riporta “Il Resto del Carlino”, infatti, l’autopsia avrebbe rivelato la presenza di fratture su alcune ossa della donna. Va detto che le fratture potrebbero essere compatibili con il deterioramento causato dal rogo, però con ogni probabilità verrà disposta una nuova perizia allo scopo di confermare o meno questa ipotesi ed eventualmente escludere la possibilità che le fratture siano dovute a traumi violenti.

Intanto, dopo il rinvio dei giorni scorsi, è in programma il prossimo 6 marzo l’incidente probatorio in cui verranno sentiti tre giovani tunisini, uno dei quali aveva testimoniato di aver visto il connazionale Mohamed Gaaloul sporco d’olio (probabilmente l’accelerante utilizzato per appiccare l’incendio all’auto di Alice Neri) la mattina del 18 novembre. La difesa di Gaaloul aveva ottenuto il rinvio dell’udienza per avere il tempo di esaminare le intercettazioni relative alla conversazione che i tre giovani tunisini avevano avuto tra di loro mentre attendevano di parlare con i Carabinieri. Principale sospettato e al momento unico arrestato per la morte di Alice Neri rimane Mohamed Gaaloul che, dopo l’arresto avvenuto in Francia lo scorso 14 dicembre, si trova dai primi giorni di gennaio al carcere Sant’Anna di Modena.

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