CONCORDIA, RAVARINO – Nuovi dettagli e nuove ricostruzioni continuano ad emergere in relazione al caso Alice Neri, 32enne ravarinese uccisa nella notte tra il 17 e il 18 novembre e ritrovata carbonizzata all’interno della propria auto a Fossa di Concordia. In particolare, le nuove ricostruzioni emerse sulla stampa locale e nazionale riguardano le ore trascorse da Alice e dal collega con cui il 17 novembre era uscita per un aperitivo nel bar di Concordia.

La ricostruzione degli inquirenti

Il quadro ipotizzato finora dagli inquirenti è il seguente: Alice Neri e il collega rimangono al bar di Concordia fino alle 3.40 circa di venerdì 18 novembre, poi, mentre il collega fa ritorno a casa in auto, Alice rimane una decina di minuti all’interno della propria auto, ferma, parcheggiata nelle vicinanze del bar. A questo punto, secondo la ricostruzione degli inquirenti, verrebbe avvicinata da Mohamed Gaaloul, 29enne di origini tunisine, al momento principale sospettato per l’omicidio della giovane donna e arrestato in Francia, dove domani, giovedì 22 dicembre, si svolgerà l’udienza in cui dovrebbe essere presa una decisione riguardo il trasferimento in Italia dell’uomo.

Mohamed Gaaloul, che, secondo gli inquirenti, sarebbe arrivato al bar di Concordia intorno alle 3 in bicicletta (mezzo che poi non viene più ripreso dalle telecamere allontanarsi dal bar), sarebbe, quindi, salito a bordo dell’auto di Alice. Qui si fermano le ricostruzioni degli inquirenti, ancora al lavoro sul possibile movente che avrebbe portato all’omicidio: l’unico dato certo è che il fumo proveniente dal rogo dell’auto di Alice è stato notato a partire dalle 7 di venerdì 18 novembre, benchè la vettura e il cadavere di Alice siano stati ritrovati solo quella sera.

Nuove ricostruzioni

Nuove ricostruzioni su quelle ore sono, però, emerse sulla stampa: alla trasmissione di Rai1 “Storie Italiane”, infatti, un testimone, che si trovava al bar di Concordia quella notte, ha raccontato di aver notato Mohamed Gaaloul all’interno della sala slot del bar, da dove, in base al racconto del testimone non si sarebbe mosso fino alle 3, già intorno alle 2. Questo elemento, naturalmente, potrebbe rimescolare le carte in merito agli avvenimenti di quella notte.

Inoltre, riporta la “Gazzetta di Modena”, il collega con cui Alice Neri ha trascorso la serata di giovedì 17 novembre al bar di Concordia, avrebbe raccontato di aver avuto, al momento di andarsene dal bar, intorno alle 3.40, una discussione con un ragazzo straniero che si era appoggiato alla sua auto mentre stava fumando. Quell’uomo poteva essere Mohamed Gaaloul? Se così fosse, il collega di Alice Neri sarebbe entrato inconsapevolmente in contatto, anche se solo con un breve scambio di battute, con il principale sospettato per l’omicidio di Alice Neri.

LEGGI ANCHE: