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Lupi e Galati (Noi moderati del centrodestra) a Carpi: “Crisi energetica ed economica peggio di quella del Covid”
CARPI- “Nel momento in cui il centrodestra vincerà le elezioni Noi Moderati sapremo rappresentare con forza, compattezza e chiarezza di proposte le istanze del territorio e la cultura liberale, popolare, cattolica e di centro. Quella vicina alle famiglie, per il sostegni alla natalità e alle imprese. La compattezza e la condivisione delle politiche economiche, energetiche, di welfare e infrastrutturali rappresentano una grande differenza che ci distingue da un centrosinistra diviso e litigioso che non potrebbe portare avanti nessuna delle promesse fatte. Soprattutto in campo energetico. Il centrodestra ha invece l’unione e le competenze per farlo”.
Lo ha affermato l’onorevole Giuseppe Galati, candidato al collegio Uninominale 07 Carpi comprendente la Bassa modenese e parte del bolognese, nei due incontri con la stampa a Carpi, Bologna e nel corso di diverse visite con aziende del territorio modenese e bolognese insieme al presidente nazionale di Noi con l’Italia e leader di Noi Moderati del centrodestra Maurizio Lupi.
“Bisogna cambiare le priorità nella spesa pubblica, senza fare ricorso al debito. Anziché finanziare i monopattini, noi scegliamo più posti agli asili nido, anziché reddito di cittadinanza introdurremo sostegni alle imprese per 4-5 miliardi per produrre lavoro e fare una moratoria sui mutui anziché finanziare chi non lavora. I sostegni per chi ha bisogno e le famiglie in difficoltà c’erano prima del reddito di cittadinanza e ci saranno dopo, senza reddito di cittadinanza” – ha affermato Lupi presentando i candidati nei collegi di Modena e Bologna.
“Noi Moderati del centrodestra vogliamo rimettere al centro la persona, la scuola di cui non si parla più, nemmeno per le classi pollaio che non sono sparite e le imprese. Prima di un piano energetico nazionale c’è bisogno di interventi forti e subito. Per le famiglie ristori e per le imprese moratoria sui mutui. Senza ulteriore ricorso al debito, ma semplicemente cambiando le priorità”.
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