MIRANDOLA- La sentenza del Consiglio di Stato– che lo scorso 7 giugno ha sancito l’uscita del Comune di Mirandola dall’Unione dei Comuni Modenesi Area Nord (Ucman)- continua ad animare il dibattito politico: quali conseguenze avrà sui servizi ai cittadini a Mirandola e negli altri comuni dell’Unione?

Questa la nota del segretario Pd Mirandola Roberto Ganzerli:

Dalla sentenza del Consiglio di Stato emerge che la Lega mirandolese deve cominciare a governare. Dopo 3 anni dal loro insediamento, durante i quali qualsiasi problema era responsabilità di altri enti, viene sancito che devono portare avanti nei fatti la Mirandolaexit.
E adesso? Non ci saranno più scuse per la gestione dei nidi, per la ricollocazione degli uffici, del personale e soprattutto si dovranno presentare progetti e relativi piani economici.
E’ il momento, per l’Amministrazione mirandolese, di fare i conti con la realtà e passare dalla propaganda ai fatti.
Quali scelte pensano di fare con l’attuale disponibilità della capacità assunzionale del Comune? Non saranno scelte facili e saranno completamente di loro responsabilità.
Sarà la volta buona per avere un piano preciso, servizio per servizio, capitolo di costo per capitolo di costo, per avere una descrizione chiara e completa per tutti di cosa comporta la scelta di tagliare i rapporti con il territorio da parte della città dei Pico?
Cominciamo con dati precisi: il numero di richieste di accesso ai servizi nidi è di gran lunga superiore alle effettive disponibilità, nonostante le proposte che alcune strutture private stanno avanzando. I conti non tornano. Cosa risponderà questa Amministrazione a queste famiglie? Che c’era un progetto già pronto nel cassetto?

Queste non sono questioni di colori politici, sono servizi per i cittadini, sono servizi in affanno che rischiano di scendere di qualità. Arriveranno risposte propagandistiche anche questa volta?

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