Amministrative San Prospero
Privatizzazione nidi nella Bassa, nessun accordo tra sindacato e Ucman: prosegue lo stato di agitazione del personale
MIRANDOLA, SAN PROSPERO, SAN FELICE, CONCORDIA – Attraverso una nota stampa, il sindacato Fp Cgil Area Nord Modenese annuncia il mancato accordo con l’Unione dei Comuni Modenesi Area Nord (Ucman) nell’incontro svoltosi ieri, 25 maggio, riguardo all’esternalizzazione (privatizzazione) dei nidi d’infanzia di Mirandola, San Prospero, San Felice e Concordia. Di seguito, la nota integrale:
“Si è concluso con un mancato accordo l’incontro svolto in Prefettura a Modena il 25 maggio tra il sindacato FP Cgil, unitamente alle Rsu, e l’Unione Comuni Modenesi Area Nord, convocati per l’espletamento della procedura conciliativa, come richiesto dai sindacati a seguito dell’apertura dello stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori dei nidi d’infanzia gestiti dalla stessa Unione.
La vertenza è stata aperta dopo la comunicazione del 10 maggio da parte di Ucman di voler esternalizzare i nidi d’infanzia a partire dal prossimo anno scolastico 2022-2023. Si tratta dei nidi d’infanzia dei Comuni di Mirandola, San Prospero, San Felice, Concordia e Medolla.
Nel corso dell’incontro Ucman ha ribadito quanto anticipato al tavolo sindacale del 10 maggio, ovvero l’ intenzione di collocare due dei nidi gestiti dall’Unione stessa in Asp e altri due nidi in appalto, nonostante le risorse del Pnrr destinate all’ampliamento dell’offerta formativa sui nidi d’infanzia che ricadranno certamente su alcuni dei Comuni dell’Area Nord e la richiesta di parte sindacale di mantenerli in gestione pubblica tutti direttamente attraverso Asp, che applica lo stesso Contratto Nazionale Enti Locali e che già dirige il nido Panda di Medolla.
L’incontro in Prefettura, quindi, ha dimostrato che la scelta di esternalizzare è di tipo politico, poiché non ci sono limiti alle capacità assunzionali attraverso l’Asp, e nessuna motivazione credibile è stata portata al tavolo a supporto della tesi dei limiti tecnici che impedirebbe il mantenimento della gestione diretta dei nidi.
Per questi motivi la FP Cgil e le Rsu decideranno insieme ai lavoratori nell’assemblea che si terrà la prossima settimana le azioni e le iniziative da mettere in campo a tutela dell’occupazione e dei servizi, e non si escludono anche azioni legali e segnalazioni al Dipartimento nazionale della Funzione Pubblica”.
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