L’installazione dei cartelli dialettali annunciata in pompa magna dall’amministrazione leghista di Mirandola fa “cilecca”. Così ragazzi e ragazze dei Giovani Democratici giudicato quanto sta accadendo  in questi giorni con i cartelli dialettali installati alle porte della cittadina e pure nelle frazioni del paese accanto.

Scrivono dai Gd:

Narrata in questi giorni come una delle operazioni chiave per valorizzare l’identità territoriale e rimarcare il desiderio di distinguersi dai vicini dopo la famigerata Mirandola-exit, fa acqua da tutte le parti.

Tra errori dialettali e allargamento del confine mirandolese su San Felice (da quando Ponte San Pellegrino è completamente sotto il comune di Mirandola?), viene da chiedersi se dopo 3 anni la Lega di Mirandola e di San Felice sappiano almeno dove stanno amministrando.

𝗨𝗻 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗳𝗹𝗼𝗽 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗮𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 𝗺𝗶𝗿𝗮𝗻𝗱𝗼𝗹𝗲𝘀𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗼𝗿𝘀𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗰𝗿𝗲𝗱𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗽𝗼𝘁𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗼 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘀𝗽𝗲𝘀𝗲 𝗱𝗲𝗰𝗶𝘀𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗺𝗲𝗴𝗹𝗶𝗼, 𝗱𝗮𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗶𝗰𝗼𝗹𝘁𝗮̀ 𝗲𝗰𝗼𝗻𝗼𝗺𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗶 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗶 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗶 𝗮 𝗰𝘂𝗶 𝗹𝗲 𝗳𝗮𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗲 𝗲 𝗹𝗲 𝗶𝗺𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲 𝘀𝘁𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗳𝗮𝗰𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗲.

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