MODENA- L’attivista no vax aveva sostituito le locandine “ufficiali” del quotidiano “La Gazzetta di Modena” con altre aventi slogan negazionisti e contro la campagna vaccinale Covid: l’episodio, nei primi giorni di dicembre, in un’edicola di Modena e due di Modena.

Mercoledì 23 febbraio, la D.I.G.O.S. di Modena e gli agenti della Sezione polizia postale e delle comunicazioni- all’esito dell’attività investigativa svolta- ha dato esecuzione a una perquisizione delegata dalla Procura della Repubblica di Modena nei confronti di un uomo, di 46 anni, residente in città, indagato perché ritenuto responsabile di contraffazione.

Il no vax è risultato appartenente al gruppo virtuale m, attivo sui social network e principalmente su “Telegram”, che si è fatto notare per la sua fervente contestazione  delle politiche governative sulla vaccinazione: anche attraverso azioni eclatanti, come imbrattamenti e vandalismi presso i centri vaccinali o affissioni abusive.

Nel corso della perquisizione, sono state rinvenute numerose locandine dello stesso tipo: con l’intestazione di altri quotidiani anche a tiratura nazionale come “La Stampa”, “La Repubblica”, “Corriere della Sera”, “Il Resto del Carlino”, “Il Giornale”. Tutti con gli stessi contenuti negazionisti esposti in questa provincia.

 

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