Nonantola, avvocato ruba i beni agli anziani di cui è amministratore, condannato a 9 anni
NONANTOLA - L'avvocato di Nonantola Stefano Borsari, 48 anni, è stato condannato a nove anni di carcere per peculato: si era impossessato di almeno 400mila euro dai conti di anziani modenesi che il Tribunale gli aveva affidato nominandolo amministratore di sostegno. Di quattordici vittime accertate nel corso delle indagini dalla guardia di finanza solo sette erano parte civile a processo: molti erano morti nel frattempo e altri non se la sono sentita o non avevano i mezzi per affrontare un processo. A queste parti civili verranno assegnate le provvisionali decise ieri in sentenza, da 20 a 60 mila euro ciascuna. A garanzia del pagamento, il Tribunale ha ordinato il sequestro a tutela delle vittime di beni per 300mila euro. Infine, è stato interdetto da cariche e pubblici uffici. Borsari è stato invece assolto per il secondo reato, quello fiscale: non ha dichiarato 60mila euro di Irpef all'Agenzia delle Entrate, una somma che secondo la nuova legge è modesta. Che si trattasse di cifre sotto la soglia minima di legge, è stato anche comprovato in aula.
L’aspetto più grave della vicenda riguardava le condizioni degli assistiti: gli anziani che doveva sostenere non risultavano aver saldato i conti e le bollette. Si sono create situazione drammatiche; per alcune vittime si sono accumulati debiti da pagare. In alcuni casi sono stati gli eredi a voler andare avanti fino in fondo per ottenere giustizia. Sette sono arrivati a diventare parte civile, assistiti dagli avvocati Francesca Malagoli, Raffaella Guernieri, Marco Sgarbi e Alessandra Lolli. Ora la pesante sentenza di primo grado. L’avvocato Borsari continua a esercitare la professione.
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