“Taxi Dakar”, in auto tra le dune da Cavezzo all’Africa per aiutare i disabili
CAVEZZO - Un disabile di Cavezzo in aiuto dei disabili africani. E' Taxi Dakar, un progetto che può regalare un sorriso a chi deve combattere le difficoltà motorie in un paese dove le condizioni sanitarie sono limitate e il trasporto è poco efficiente. Cavezzo fa scuola e l'ideatore è il signor Edoardo Benatti, paraplegico dopo un incidente stradale che si è impegnato per trovare uno stile di vita adeguato per le popolazioni africane di Marocco, Mauritania, Senegal e Gambia e per tutte quelle persone che in condizioni di povertà risentono di questo impedimento motorio.
Benatti a Natale partirà in auto da Cavezzo con il suo compagno di viaggio, il signor Elis Prampolini alla guida di una Mercedes. L'auto, coi comandi modificati per essere guidata anche da un disabile, arriverà a Genova e sarà imbarcata con un traghetto fino a Tangeri. Da lì, Benatti e Prampolini (e gli ammortizzatori del Mercedes...) assoporerranno le gioie della strade africane e del deserto, per poi affrontare addirittura un rally tra le dune cui partecipano una ventina di altri equipaggi italiani. Tra questi, anche quelli del Team Dakarity che da San Felice sul Panaro portano un'ambulanza.
Il progetto Taxi Dakar consiste poi nel regalare ad alcune associazioni africane presenti nella città del Senegal, l'autovettura (Mercedes 200 del 1997) con cui i cavezzesi sono arrivati. Con quella sarà possibile aprire un'attività di trasporto taxi gestita da alcune persone disabili del luogo. Un gesto molto altruista che verrà sicuramente accolto nel migliore dei modi.
Lo stesso verrà fatto con l'ambulanza sanfeliciana. Si torna tutti a casa nella Bassa, a gennaio, con l'aereo di linea.
"Questa è una occasione per fare del bene là dove ce n'è bisogno", commenta Benatti.
L'intenzione di Taxi Dakar è nata dal progetto "Rust2Dakar", organizzato da due Ong: "Bambini nel deserto" e "Tavolo 8 onlus" ; il charity rally si terrà dal 28 dicembre 2020 al 10 gennaio 2021, dove circa cinquanta equipaggi italiani e stranieri porteranno e lasceranno qualsiasi mezzo su ruote in Senegal.I mezzi, successivamente, saranno gestiti dalle due associazioni organizzatrici per avviare intenzioni benefiche.
"È un progetto facile da ricordare ma difficoltoso da realizzare, abbiamo bisogno del contributo di tutti tramite una donazione"
Un'iniziativa di grande solidarietà che potrà agevolare e rendere migliore il futuro di persone con disfunzioni motorie che vivono in condizioni di salute precarie.
Chi vuole contribuire è il benvenuto, per farlo si può scrivere alle associazioni dei bambini o si può contattare Edoardo Benatti a questa mail: [email protected]
Ma diamo parola a Eddy ed Elia, che fanno parte dei due team della Bassa due team: apparentemente rivali ma molto amici, con una intrevista doppia in stile Le Iene al microfono del Team Dakarity
https://www.youtube.com/watch?v=ANGJDa4wayU&feature=youtu.be
Visita il sito ufficiale del progetto https://www.rust2dakar.org
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