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08 Novembre 2026
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Soliera, in un libro la storia dell’azienda Areilos, mezzo secolo di vita solierese

SOLIERA-  Domenica 18 ottobre, alle ore 15, i locali della Polisportiva solierese di piazzale Loschi 190 ospitano la presentazione di “AREILOS. Storie di uomini e donne a Soliera”, un libro curato dal Centro Studi Storici Solieresi che racconta, con l'ausilio di un corposo apparato fotografico, la vicenda di una delle più significative realtà produttive della provincia modenese nel secolo scorso. Sorta nei primi anni ’50, ancora nel contesto del dopoguerra, l'azienda ha accompagnato per mezzo secolo (fino al 2007) la vita di tantissimi solieresi. Persino a livello simbolico, tanto che il nome - Areilos - altro non è se non “Soliera” visto allo specchio. La fabbrica è stata davvero lo specchio di quel che accadeva a Soliera, anche fuori dal suo perimetro aziendale. È stata per decenni il simbolo di una vitalità economica che ha accompagnato gli anni del miracolo economico dove l'intraprendenza degli imprenditori è sempre andata a braccetto con la coesione sociale e la distribuzione della ricchezza e delle opportunità, per i solieresi e per i nuovi arrivati. La prima parte del volume comprende una narrazione di Guido Malagoli tra fantasia e realtà del periodo iniziale dell'azienda (anni 1949 -1954) e quattro schede storiche a cura di Azzurro Manicardi; sull’azienda, il proprietario Gianfranco Regnani, la storia societaria e la storia immobiliare. In più una cinquantina di foto storiche. La seconda parte comprende invece le notizie, gli spunti e le suggestioni tratti dalla tesi di laurea di Irene Bitassi che durante il periodo universitario lavorò per quattro anni all’interno dell’azienda. La terza parte offre fotografie, articoli di giornale, aneddoti e documenti; la quarta prevede ben 19 interviste/testimonianze autobiografiche di dipendenti dell'azienda e altre persone che hanno avuto stretti rapporti, soprattutto di natura sociale, con la famiglia Regnani. Infine “Quel che resta oggi. Tracce di uomini e donne”, un racconto fotografico (circa 50 fotografie) a cura di Oscar Lolli e Lorenzo Teritti. “Soliera”, spiega il sindaco Roberto Solomita, “usciva dalle macerie della seconda guerra mondiale con l'orgoglio di avere sconfitto la tirannide nazifascista, ma in un contesto economico arretrato e di miseria; pochi decenni dopo il borgo rurale si trasformava in una cittadina operaia e artigiana, in grado di garantire benessere diffuso, occupando e includendo anche tante donne e neosolieresi provenienti dal Sud e da altri paesi. Negli anni ’80 e ’90 questa storia di successo e riscatto ha toccato il suo apogeo ma, come tante situazioni aziendali analoghe, ha poi conosciuto le difficoltà di un contesto economico globalizzato e sempre più competitivo che hanno portato alla chiusura nel primo decennio degli anni 2000.” La pubblicazione “AREILOS. Storie di uomini e donne a Soliera” è la sintesi di un progetto biennale intrapreso e condotto dal Centro Studi Storici Solieresi, in collaborazione con l’associazione Natalia Ginzburg (gruppo di Soliera), in particolare con il gruppo del progetto “Scrivere sull’Argine”; nel percorso sono state attivate ulteriori collaborazioni inedite e sinergiche che hanno contribuito ad avvicinare all'attività del Centro Studi nuovi soggetti e associazioni, valorizzando azioni e risorse del volontariato culturale. Il progetto è finalizzato a “tenere memoria” dell’AREILOS Spa di Soliera, azienda per la progettazione, produzione e vendita di cucine a gas, è stata una delle più significative realtà produttive della provincia modenese, sia dal punto di vista industriale che umano. In Areilos infatti si sono sviluppate negli anni le più avanzate tecnologie produttive e gestionali, immerse in un ambiente relazionale di qualità, grazie anche alla schiettezza e alla giovialità della gente emiliana. Fondata nel 1953 (nel pieno del boom economico che negli anni 50 ha visto protagonista l'Italia tutta) da Gianfranco Regnani e Marino Rossi (vedi nota 2), poi dal 1962 portata avanti dal solo Gianfranco Regnani, l'AREILOS negli anni ha dato lavoro a molti solieresi, fatto. Negli anni ’90 del secolo scorso erano impiegati mediamente 330 dipendenti, di cui circa il 40% donne. La ditta ha chiuso definitivamente i battenti nel 2007, dopo alcuni anni di travagliati passaggi di proprietà. Se questo fatto ha avuto un forte impatto sociale su molte famiglie solieresi, non meno impattante è stata anche la perdita e/o riconversione dei luoghi fisici della fabbrica di via Primo Maggio, che nel tempo è stata ampliata fino ad occupare una superficie di circa 23.000 mq. È infatti imminente una riorganizzazione dell’area, che contempla anche la demolizione degli storici edifici che dagli anni ’70 del secolo scorso hanno costituito un forte segno connotativo dell'ingresso al paese per chi proviene da Modena. Oltre alla presentazione di domenica 18 ottobre, “AREILOS. Storie di uomini e donne a Soliera” sarà al centro di un ulteriore incontro presso Habitat, la sera di mercoledì 28 ottobre, alle 21, dedicato al racconto per immagini. Per partecipare è obbligatoria la prenotazione ai numeri 347.1144472 e 333.3762903. Il Centro Studi Storici Solieresi È un'associazione culturale senza fini di lucro costituita nel 1993 che persegue unicamente finalità di promozione e sviluppo culturale a favore dei propri Soci e della collettività tutta, con attenzione alle scuole. Tante sono state le iniziative, non solo culturali, organizzate in questi anni: convegni, incontri di studio, presentazioni delle sue pubblicazioni (ormai più di 30), illustrazioni di restauri di cui il Centro Studi è stato promotore, gite, visite guidate a mostre e/o luoghi, anche in collaborazione con altre associazioni. E non sono mancati momenti conviviali, che hanno contribuito a consolidare i rapporti interpersonali fra i Soci e le relazioni con altre Associazioni. Relativamente al progetto AREILOS, gli obiettivi specifici perseguiti (in linea con gli obiettivi statutari) sono quello di "tenere memoria" degli eventi e dei fatti della Comunità e della città di Soliera, ripercorrerli anche attraverso la ricerca e la raccolta di documentazione. Scrivere sull’argine È un gruppo si è formato una decina di anni fa in seno all'Università della libera età Natalia Ginzburg Comitato di Soliera. Ha come scopo la promozione della scrittura attraverso l'offerta di percorsi di formazione  basati sulla scrittura autobiografica, narrativa e poetica.

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Il vernissage
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L'ingegner Anna Aragone: «Il verde è un bene comune, dobbiamo prendercene cura tutti». Previsti strumenti di lavoro, dispositivi di sicurezza e corsi di formazione
Il caso
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Dal laboratorio di Finale Emilia a Tokyo: Filippo e Andrea cucineranno per un evento promosso dalla ministra Locatelli. Con loro i sapori della Bassa e un progetto di inclusione che guarda al mondo

Curiosità

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A rivelarlo è Rover, il più grande marketplace online al mondo per i servizi di pet care personalizzati, con il suo report "Top Pet Names"
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Si tengono, gratuitamente, lezioni su cori, bande, orchestre e laboratori musicali con lo scopo di avvicinare gli studenti alla musica d'insieme e favorire l'inclusione
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A.d. 1352: un pittore modenese dipinge un cardinale con gli occhiali sul naso. Peccato che il dipinto fosse ambientato nel 1263 e gli occhiali non esistevano ancora
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