San Felice, il naturalista Gabriele Bertacchini presenta il libro “Il pesce è finito”
SAN FELICE - Mercoledì 14 luglio, a San Felice sul Panaro, piazza Matteotti, ore 21, il naturalista e divulgatore ambientale Gabriele Bertacchini presenta il suo libro: “Il pesce è finito. Lo sfruttamento dei mari
per il consumo alimentare” (Infinito edizioni). Dialoga con l’autore Adriano Cazzuoli, direttore del Giardino botanico “La Pica”. L’iniziativa, che rientra nella rassegna “I libri del mercoledì”, è organizzata da assessorato alla Cultura del Comune di San Felice sul Panaro, biblioteca “Campi- Costa Giani”, Pro Loco, Oceanus Onlus-Ambios, Giardino botanico “La Pica”. Bookshop a cura dell’autore. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti, ai numeri ai numeri: 0535/86391-86392 e 335/7182220, e-mail: [email protected]
Cosa si nasconde dietro il pesce che arriva sulle nostre tavole? Di quanto i nostri mari e gli oceani
sono diventati più poveri a causa delle attuali politiche della pesca? Gabriele Bertacchini risponde a queste fondamentali domande prendendoci per mano e portandoci a bordo dei grandi pescherecci, sotto la superficie dell'acqua e negli allevamenti industriali, svelandoci scomodi "segreti". Un libro per diventare consumatori più consapevoli e fare le scelte migliori, per noi, per il mare, per la Terra.
Gabriele Bertacchini è un divulgatore ambientale. Dopo la laurea in Scienze Naturali all'Università di Bologna e un master in divulgazione ambientale, nel 2006 fonda Ambios, azienda specializzata in educazione e comunicazione ambientale. Collabora con molti enti sul territorio nazionale. Ha all'attivo oltre duemila incontri pubblici tra conferenze e momenti formativi. Ha pubblicato “Il mondo di cristallo” (2017) e “L'orso non è invitato” (2020).
Prossimo appuntamento con “I libri del mercoledì” sarà il 21 luglio, piazza Matteotti, ore 21, con Elena Vittoria Sinico, che presenta il suo romanzo “Il ritratto”. Dialoga con l’autrice l’assessora alla Cultura Elettra Carrozzino.
Cosa si nasconde dietro il pesce che arriva sulle nostre tavole? Di quanto i nostri mari e gli oceani
sono diventati più poveri a causa delle attuali politiche della pesca? Gabriele Bertacchini risponde a queste fondamentali domande prendendoci per mano e portandoci a bordo dei grandi pescherecci, sotto la superficie dell'acqua e negli allevamenti industriali, svelandoci scomodi "segreti". Un libro per diventare consumatori più consapevoli e fare le scelte migliori, per noi, per il mare, per la Terra.
Gabriele Bertacchini è un divulgatore ambientale. Dopo la laurea in Scienze Naturali all'Università di Bologna e un master in divulgazione ambientale, nel 2006 fonda Ambios, azienda specializzata in educazione e comunicazione ambientale. Collabora con molti enti sul territorio nazionale. Ha all'attivo oltre duemila incontri pubblici tra conferenze e momenti formativi. Ha pubblicato “Il mondo di cristallo” (2017) e “L'orso non è invitato” (2020).
Prossimo appuntamento con “I libri del mercoledì” sarà il 21 luglio, piazza Matteotti, ore 21, con Elena Vittoria Sinico, che presenta il suo romanzo “Il ritratto”. Dialoga con l’autrice l’assessora alla Cultura Elettra Carrozzino.
- Sicurezza urbana a Finale Emilia: identificato e scortato al CPR di Milano un 46enne irregolare
- Bollo auto, Barcaiuolo: «A Modena risparmio stimato in 62,4 milioni di euro»
- Fugge dalla Polizia e getta un pacco dal finestrino: dentro oro e orologi di valore
- Pronto soccorso di Mirandola, il Comitato: «Per tutti noi solo 7 medici, a Carpi sono 14»
- Bollo auto, Lenzini e Silvestri (Pd): “Da Meloni una mancia elettorale che non risolve i problemi degli italiani alle prese con il dramma dell’aumento di carburanti e generi di prima necessità”
- Incendio alla centrale a biomasse di Finale Emilia, il sindaco sospende i conferimenti
- Bollo auto e caro carburanti, Ferrari (PD): “Quello di Meloni è diventato il Governo delle pezze. Ma agli italiani occorrono misure strutturali, una visione di medio periodo, non sgravi temporanei che, una volta terminati, li riportano al punto di partenza, e con meno risorse pubbliche a disposizione”




























































