Sisma e ricostruzione. M5S: “Soddisfatti dell’ordinanza contro il caro materiali”
MIRANDOLA- “A distanza di dieci anni dal terribile sisma che colpì Emilia e parte della Lombardia e del Veneto molto è stato fatto. Ma non abbastanza: la ricostruzione non è ancora completata e gli interventi più complessi sono rimasti per ultimi. Per questo i cittadini devono essere agevolati e aiutati a terminare i lavori in tempi accettabili. Noi non siamo rimasti a guardare: giovedì alla Camera è stato approvato definitivamente il decreto taglia prezzi. E’ stato approvato definitivamente in seconda lettura il decreto che contiene l’emendamento a firma di Maria Laura Mantovani a favore delle imprese agricole che devono ancora completare la ricostruzione. Con questa norma guadagneranno più tempo".
A sottolinearlo i parlamentari modenesi del Movimento 5 Stelle Stefania Ascari, Maria Laura Mantovani, Vittorio Ferraresi e Gabriele Lanzi.
Mantovani, Lanzi, Ferraresi e Ascari si sono recati personalmente nella Bassa modenese, a Medolla e Finale Emilia per la cerimonia Decennale del sisma insieme al presidente Mattarella, che ha ricordato come la chiave della ripartenza dopo il terremoto sia passata attraverso la solidarietà tra la società e le istituzioni. “E' uscita l'ordinanza della Regione Emilia-Romagna - spiegano i parlamentari 5 stelle - sull’adeguamento dei prezzi, dei listini per concedere i contributi. Ci sarà quindi la possibilità nella maggior parte dei casi, per chi ha ancora i cantieri in corso ed è bloccato a causa dell’aumento dei prezzi di poter avere un adeguamento degli stessi e così anche del contributo fino al 20 per cento, ovvero ciò che abbiamo chiesto in aula. Ricordiamo infatti che ad oggi circa il 15% dei lavori dei privati su abitazioni e imprese, non solo agricole, finora autorizzati non è stato ancora completato". "Questo a causa dei rincari nel settore dell'edilizia: da qui il nostro appello alla Regione Emilia-Romagna affinché si prendessero nuove decisioni più coraggiose"- continuano i pentastellati. La richiesta dei parlamentari infatti era volta a far si che i listini di legge venissero adeguati ai prezzi odierni, con l’adeguamento, appunto, anche del contributo concesso: che 10 anni fa poteva essere sufficiente e oggi non lo è più. La richiesta è stata quindi ascoltata. "Siamo soddisfatti - commentano infine i parlamentari del movimento - dobbiamo tutti fare uno sforzo per trovare una soluzione affinché i nostri cittadini che hanno subito danni dal sisma, e sono rimasti per ultimi, non debbano ulteriormente subire, oltre ai ritardi, anche una disparità di trattamento rispetto a chi la ricostruzione è riuscito a completarla".
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