Soliera. Cgil ricorda la storica sindacalista Silvana Bonacini
SOLIERA- E’ con orgoglio e commozione che la Cgil di Modena e Carpi, insieme alla lega Spi Cgil di Soliera, ricordano domenica 26 giugno, a 10 anni dalla scomparsa, la figura di Silvana Bonacini: storica segretaria della Cgil di Soliera negli anni Cinquanta e Sessanta e poi dirigente sindacale provinciale in numerosi ruoli.
L’iniziativa in memoria di Silvana Bonacini gode del patrocinio del Comune di Soliera e si svolge domenica mattina 26 giugno alle ore 10 presso la sala del Consiglio comunale di Soliera. Introduce Milena Castellazzi del direttivo Lega Spi Cgil Soliera. Previsti interventi del sindaco Roberto Solomita, del figlio Claudio Biasetti, testimonianze di amici e conoscenti e conclusioni di Tania Scacchetti, già segretaria Cgil Modena, e ora componente della segreteria nazionale Cgil. Al termine saranno proiettate foto a ricordo di Silvana Bonacini gentilmente concesse dai vari archivi pubblici e privati. L’iniziativa si svolgerà nel rispetto delle norme anti Covid coln ingresso libero sino a esaurimento posti. Per tutte le informazioni è possibile inviare una mail all'indirizzo [email protected] o telefonare al numero 059567111.Silvana Bonacini
Solierese d’origine e sempre legata al suo Comune Silvana Bonacini è stata la prima donna segretaria di una Camera del Lavoro (quella di Soliera appunto) a livello provinciale e probabilmente anche nazionale. Un carattere fiero e combattivo, Bonacini è sempre stata dalla parte delle donne, dei lavoratori e delle lavoratrici. Una femminista ante-litteram, che ha ricoperto ruoli direttivi sia politici che sindacali ed è sempre stata orgogliosa del suo protagonismo al femminile. Nei primi Anni Cinquanta, è fra le attiviste della II° sezione del Pci di Soliera, entra nel partito nel 1951 e dal ’51 al ’61 è responsabile dell’Udi solierese. E’ in Consiglio comunale a Soliera nel marzo 1957 ed è rieletta nel 1960, ricoprendo in questa legislatura anche l’incarico di assessore supplente ai servizi sociali. Tra gli anni Cinquanta e la metà degli anni Sessanta è segretaria della Cgil di Soliera e in questo ruolo affronta dure vertenze sindacali, tra cui quella alla Fimec di Limidi e alla Vecor di Soliera: per scongiurare i licenziamenti. Non si lascia intimorire quando il titolare della Vecor le dice di non voler trattare con una donna e che è meglio che stia a casa a far da mangiare. Nel 1966 entra nella Cgil provinciale dove ricopre diversi ruoli: nei primi anni Settanta è responsabile della Federazione lavoratori Enti Locali e Sanità, poi passa per un breve periodo all’Ecap (l’ente di formazione della Cgil, 1980-1982) e dal 1983 al 1988 è segretaria provinciale del sindacato pensionati Spi/Cgil. Ricopre anche l’incarico di presidentessa del Comitato provinciale Inps e a metà degli anni Novanta si ritira a vita privata. Una vita tutta dedicata alla Cgil, che intreccia la sua biografia personale con quel del sindacato modenese. “A dieci anni dalla scomparsa la ricordiamo come figura di donna e militante sindacale – affermano Daniela Pellacani (coordinatrice Spi Cgil distretto Carpi) e Milena Castellazzi (Lega Spi Cgil Soliera) - che ha saputo coniugare ideali e battaglie di principio con iniziative concrete”.
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