Francesca Corrado: “Ecco come un percorso ludico può scardinare i giudizi di genere”
L'intervista di Francesca Monari
Francesca Corrado è economista, ricercatrice e formatrice. È presidente di Play Res, una startup no profit che si occupa di gioco educativo, ed è ideatrice della prima Scuola di Fallimento, il cui obiettivo è divulgare una sana cultura del fallimento e dell’errore, sia in ambito scolastico sia aziendale. Vive a Modena, ma i suoi corsi e le sue passioni la portano spesso in viaggio in tutta Italia.
Contribuire ad abbattere l’insormontabile muro dei pregiudizi di genere radicati e trasmessi in qualsiasi contesto nella società contemporanea, proponendo un approccio giocoso che favorisce il coinvolgimento e la motivazione. È questo l’obiettivo di Zoè Teatri, con una grande esperienza nell’ambito dell’improvvisazione teatrale e della facilitazione creativa dei gruppi, Play Res, associazione attiva in ambito ludico, e Scuola di fallimento che promuove la cultura sana dell’errore.
Unendo le rispettive competenze, hanno ideato il progetto “Playful Change” finanziato dalla Regione Emilia Romagna per il conseguimento delle pari opportunità e il contrasto delle discriminazioni e della violenza di genere.
Con la consapevolezza che vivere le situazioni in prima persona favorisca una maggiore comprensione e consapevolezza dei bias cognitivi che generano preconcetti, hanno deciso di rendere le persone protagoniste.
È stato così allestito un “campo giochi” per scardinare stereotipi e pregiudizi con un percorso ludico ed esperienziale, definito “Playground”, in cui si alternano metodologie interattive come giochi da tavolo, giochi di ruolo, improvvisazione teatrale e facilitazione creativa.
Ad ottobre i “Playground”, si concluderanno con lo spettacolo “L’intrecciata: storie di ordinaria quotidianità”, un'esperienza di teatro partecipato.
Gli attori rappresenteranno queste storie e, grazie all'interazione con la platea, le modificheranno, come in un esercizio di stile, fino a individuare e risolvere le problematiche emerse.
I “Playground” sono gratuiti, indirizzati a un target variegato, transgenerazionale. Su www.playfulchange.it sono disponibili maggiori informazioni sul progetto patrocinato dalla Regione Emilia Romagna.
Qui possono rivolgersi anche gruppi già formati nella Regione Emilia-Romagna, interessati al percorso di disintossicazione dagli stereotipi, per diventare partner di progetto e organizzare, gratuitamente, un “Playground” o uno spettacolo di teatro partecipato nella propria sede.
https://www.youtube.com/watch?v=Dd35LSVYSCY
Francesca Corrado è economista, ricercatrice e formatrice. È presidente di Play Res, una startup no profit che si occupa di gioco educativo, ed è ideatrice della prima Scuola di Fallimento, il cui obiettivo è divulgare una sana cultura del fallimento e dell’errore, sia in ambito scolastico sia aziendale. Vive a Modena, ma i suoi corsi e le sue passioni la portano spesso in viaggio in tutta Italia.
Contribuire ad abbattere l’insormontabile muro dei pregiudizi di genere radicati e trasmessi in qualsiasi contesto nella società contemporanea, proponendo un approccio giocoso che favorisce il coinvolgimento e la motivazione. È questo l’obiettivo di Zoè Teatri, con una grande esperienza nell’ambito dell’improvvisazione teatrale e della facilitazione creativa dei gruppi, Play Res, associazione attiva in ambito ludico, e Scuola di fallimento che promuove la cultura sana dell’errore.
Unendo le rispettive competenze, hanno ideato il progetto “Playful Change” finanziato dalla Regione Emilia Romagna per il conseguimento delle pari opportunità e il contrasto delle discriminazioni e della violenza di genere.
Con la consapevolezza che vivere le situazioni in prima persona favorisca una maggiore comprensione e consapevolezza dei bias cognitivi che generano preconcetti, hanno deciso di rendere le persone protagoniste.
È stato così allestito un “campo giochi” per scardinare stereotipi e pregiudizi con un percorso ludico ed esperienziale, definito “Playground”, in cui si alternano metodologie interattive come giochi da tavolo, giochi di ruolo, improvvisazione teatrale e facilitazione creativa.
Ad ottobre i “Playground”, si concluderanno con lo spettacolo “L’intrecciata: storie di ordinaria quotidianità”, un'esperienza di teatro partecipato.
Gli attori rappresenteranno queste storie e, grazie all'interazione con la platea, le modificheranno, come in un esercizio di stile, fino a individuare e risolvere le problematiche emerse.
I “Playground” sono gratuiti, indirizzati a un target variegato, transgenerazionale. Su www.playfulchange.it sono disponibili maggiori informazioni sul progetto patrocinato dalla Regione Emilia Romagna.
Qui possono rivolgersi anche gruppi già formati nella Regione Emilia-Romagna, interessati al percorso di disintossicazione dagli stereotipi, per diventare partner di progetto e organizzare, gratuitamente, un “Playground” o uno spettacolo di teatro partecipato nella propria sede.
https://www.youtube.com/watch?v=Dd35LSVYSCY
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